Principi: Teocrazia ed Ideologia, libero arbitrio e libertà.

Bo. 2.8.14
Principi: Teocrazia ed Ideologia, libero arbitrio e libertà.
Vediamo una definizione di sintesi:
Il principio teocratico, di origine divina deriva da Dio, come entità unica, cioé come uno, o l'inizio di tutte le cose, è una singolarità incomparabile, perchè unica nel suo genere.
Il principio ideologico, di origine sociale, è la definizione ideale di società, divisa in ricchi e poveri, ovvero industriali e lavoratori, padroni ed operai, fondata su di un dualismo inconciliabile, da cui si dimostra che l'ideale dei poveri è fallimentare, perchè senza ideali, e senza libertà,quindi per contraddizione, come lo sono state e lo sono, le esperienze di governo totalitarie definite comuniste o socialiste.
La differenza tra libero arbitrio e libertà è insita nella definizione applicativa; se applico il concetto del libero arbitrio a singole persone o a gruppi collettivi, così per la Libertà.
Il principio del libero arbitrio, antepone alle Leggi  collettive, il criterio del  libero arbitrio personale e di gruppo, la volontà di scelta della singola personalità, comunque e sempre al di sopra di tutte le altre condizioni, quindi diventa di valore assoluto o limite, che viene affidato ad uno/a.
Il principio di Libertà è opposto; in quanto Leggi o norme generali che sono uguali per tutti ed usufruibili da tutti nello stesso modo, senza alcuna distinzione sociale o culturale; decise da tutti con il suffragio universale della comunità.
La libertà è la definizione di una condizione minima e massima per la collettività, di fare le scelte che si ritengono razionalmente corrette, per mezzo del voto segreto.
La Libertà è  la scelta collettiva di autodeterminazione delle regole sociali e civili eguali per tutti, sulla base di doveri e diritti, in egual misura, entro i quali vi sono infinite possibilità per il libero arbitrio personale subordinato alle Leggi generali scelte in Libertà dalla comunità intera.
In questo caso è la Libertà di tutti; definita per mezzo di Leggi eguali per tutti, senza alcuna distinzione di genere o cultura, sia politica e religiosa, alla quale viene subordinata la condizione di Libero arbitrio personale e collettivo di gruppi.
Gli spazi ed i limiti sono la condizione razionale, naturale e sociale per l'esercizio di libertà individuali e di gruppi.
All'opposto se si ribalta il ragionamento anteponendo il libero arbitrio del singolo o del gruppo, come coloro che decidono le regole e le leggi, nulla dimostra che esse abbiano valore razionalmente accettato e condiviso da tutta le comunità, che il gruppo stesso tenta di corrompere per ottenere un consenso esplicitamente scambiato con favori, quindi irrazionale per tutta la collettività, ma funzionale al gruppo.
L'esempio più chiaro sono le dittatura ed i falsi regimi democratici.
La Repubblica e la Democrazia hanno due principi complementari, se le Leggi sono scelte con la Libertà ed hanno funzione eguale per tutti, quindi rappresentate proporzionalmente in modo libero e volontario personale e collettivo.
Se le leggi sono definite solo da gruppi ed usate da essi, la Repubblica diventa superiore alla Democrazia, con l'affermazione della superiorità pregiudiziale del libero arbitrio personale, sulle Leggi razionali eguali per tutti.
Abbiamo quindi che i comportamenti collettivi non dispongono di riferimenti razionali, uguali per tutti, ed in quanto tali scientifici.
La Repubblica che si autogoverna con il libero arbitrio è per principio vincolata alla contraddizione ed incoerenza, perché il suo primo ed unico fine, è il soddisfacimento degli interessi del singolo e del gruppo che rappresenta. 
Oggi in Italia, prevale dal 1946 il principio del libero arbitrio sopra tutto, il metodo delle contraddizioni e corruzioni, quindi verso i cittadini un atteggiamento derivato dal primato del pregiudizio clericale o moderato, fare la beneficenza a  tutti i cittadini se possibile,vedi Renzi e Grillo, uno con 80 euro, e l'altro con il dimezzamento volontario ed estemporaneo , senza alcuna legge, del reddito da deputato.
Siamo lontani, in Italia, da una cultura di governo ed autogoverno razionali, fondato sulla libertà eguale per tutti, con Leggi razionali, non contraddittorie ed efficienti pertanto, prevalgono logiche irrazionali di piccoli interessi sull'interesse del paese.
Ora e sempre--X -- Legio .. Italiana--d'Europa.

Post popolari in questo blog

Gli Art. 35, 36, 37, 38 della Costituzione.

Gli Art. 29- 30 - 31 della Costituzione.

Gli Art. 41- 42 e 43 della Costituzione.