L'Art. 8 della Costituzione.

Bo 17.8.14
L'Art. 8 della Costituzione.

Le attuali condizioni sociali e culturali dell'Italia sono cambiate così radicalmente in circa 15 anni che è corretto rivedere questo articolo, dal punto di vista laico, sociale e Democratico, per il fatto che circa 6 - 7 milioni di immigrati sono presenti stabilmente nel Paese.
L'Art. 8 sancisce il primato della Chiesa Cattolica Cristiana nella società Italiana in modo generico ed ambiguo, quasi assegnandole un primato morale che non le spetta per razionalità.
L'Art. 8 cita testualmente:
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. [2]

Il termine (confessioni religiose) è riduttivo e discriminatorio verso le religioni che non lo sono; una mancanza di rispetto della libertà altrui, poco coerente con la poliedrica varietà dei costumi e credenze religiose, e contraddittorio con il Principio Democratico della Libertà dei singoli di darsi costumi e credenze proprie, senza violare i diritti di altri e delle Leggi.
Ciò che diventa inaccettabile è che le religioni diventino partito politico,questo è inammissibile per la Repubblica Democratica, in quanto si antepone l'irrazionalità del gruppo,alla razionalità delle Leggi eguali per tutti .
La seconda frase è la più ambigua e generica nel tacere il ruolo privilegiato della religione confessionale Cristiana Cattolica, divenuta  anche formazione politica con il clericalismo, e dirigente dell'Italia.
Tutti gli statuti di tutte le religioni sono tenute a rispettare le Leggi Democratiche e le Libertà delle singole persone uomo-donna, con i loro diritti.
Le religioni come organizzazioni rigidamente dogmatiche sono pregiudizialmente orientate al rifiuto della realtà diversa dalle loro usanze.
Lo Stato Italiano, nella Repubblica Democratica garantisce a tutte le religioni il diritto di libera  espressione nel rispetto della libertà dei singoli  di libera scelta come principio inalienabile.
Le religioni, anche quella Cattolica Cristiana di Roma, rappresentata dal potere temporale,illegittimo, dello Stato del Vaticano, sul territorio italiano devono accettare il principio ed il diritto di libertà delle singole persone di aderire ad una religione solo dopo la maggiore età, non prima di aver ricevuto una educazione dei culti.
Il Principio internazionale della Democrazia , etica e razionale, è superiore per interessi globali delle collettività mondiali nelle loro diversità di costumi e culti.
Ora e sempre --X --Legio --Italiana  d'Europa.

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