I Principi del Sistema politico ed elettorale Italiano.

Bo. 3.8.14
I Principi del Sistema politico ed elettorale italiano.

Sembra che in Italia siamo tornati ad essere fascisti, senza la camicia nera, ma con il termine moderati; ovvero clericali ed affini o ideologi di sinistra e di destra, sotto un unica Partitocrazia gerarchica definita ambiguamente e falsamente "Democratica", per il fatto che fa le cosiddette primarie per decidere il "capo", non il leader.
Queste cosiddette Riforme: politiche e Costituzionali sono iniziate come uno scambio di compromessi, senza principi ordinatori definiti in modo chiaro a tutti gli abitanti.
Risultato, che quando sono apparsi i problemi, come la non elezione del Senato,svuotato di ogni significato democratico, la corsa a finire il capitolo riforme diventa affannosa e contraddittoria.
Di principi di Libertà, razionalità, Leggi eque, non se ne parla, e di ordinamento economico razionale ed eguale per tutti non se ne parla, figuriamoci se non lo fà la direzione del PD, lo dovrebbe fare Grillo o Vendola, oppure la <Lega,non parliamo della malattia egocentrica e deforme di Berlusconi, e di millantato credito, con la sigla di Forza Italia .
Non vi sono i criteri di razionalità e <leggi eguali per tutti, base di ogni Democrazia diretta e libera, dove la Libertà è concretamente definita nei suoi limiti, massimi e minimi, nella distribuzione della Ricchezza e nel prelievo eguale per tutti proporzionalmente, nello stesso momento.
Il Regime fascista è ancora in vigore, dal 1934, e da sempre, i DC come il PCI, e le sigle sindacali ortodosse, CGIL,CISL e UIL, hanno sempre taciuto ed usato il criterio fascista iniquo e vessatorio, quanto irrazionale e controproducente.
Il Principio irrazionale in economia è controproducente di una amministrazione corretta, ed efficiente, quindi sana,a cui si aggiunge la malfamata idea di annullare le Leggi di frode per i falsi di bilancio.
Lo Stato italiano, sia esso Repubblicano, con quel poco di Democratico che vi era rimasto, sono stati annientati dal buonismo di facciata, con la cravatta, ma senza Principi eguali per tutti.
Il Principio all'opposto è stato quello del Libero arbitrio, chi governa fa quello che gli pare in ogni dove senza regole eguali per tutti, chi governa è , secondo questa logica irrazionale, al di sopra di tutti gli altri cittadini, da ciò, gli abusi, la corruzione, le inadempienze e l'impunità, perchè essi non si considerano più cittadini italiani eguali a tutti, ma cittadini al di sopra di tutti e delle regole eguali per tutti.
Ciò accade con l'avvallo di una parte della magistratura, che  si rende complice inetta dello sfascio della società italiana, e questo avviene dal dopoguerra, in modo strisciante e indiretto, con il boicottaggio dei magistrati più europeisti, e democratici.
Il primato della cultura clericale, come libero arbitrio personale che viene sottoposto solo alle leggi morali della Chiesa e del Papa, quando non si chiede nulla del riscontro con "le Leggi di Dio, nè con il Lavoro di Dio", per la coerenza clericale, il perdono offusca le menti.
I Principi Democratici sono pochi e semplici, esso definiscono i limiti del potere della Repubblica, quindi non più assoluti in tutti i luoghi, ma ridotti a minimi termini, per non intralciare la Libertà, collettiva, di gruppo e personale, quale risorsa primaria dello sviluppo della società.
Renzi come Berlusconi, sono dei parassiti, verso questo semplice Principio universale delle Democrazie, lo negano, lo annientano, lo insultano e lo nascondono, cercano di espropriarlo agli Italiani, abitanti di questi luoghi, ed il Senato ha da sempre rappresentato quella volontà pubblica, diretta, contro il libero arbitrio dell'Imperatore di Roma.
Ora e sempre --X- Legio--- Italiana d'Europa.

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