La crisi e la transizione.

Bologna 24.3.13

La crisi e la transizione.

La crisi politica ed economica esiste in Italia?
La risposta banale ed ovvia è si.
Quali sono i caratteri della crisi diventa meno banale,ma inutile dimostrarlo a chi ha occhi ed orecchie foderati di prosciutti e risotti.
Le elezioni hanno sancito da parte delle nuove generazioni una rottura con il passato,soprattutto alla Camera,meno al senato dove sono più vecchi e tradizionalisti,quando non abitudinari nel voto.
Queste elezioni hanno segnato la fine di un periodo durato oltre 60 anni.
In che mdo si dimostra ?  Semplice: il risultato elettorale della Camera divisa in tre proporzioni ,forze Politiche,quasi equivalenti tra loro,quindi impossibilitate ad arrivare ad una soluzione di governo normale,in quanto i programmi e le idealità sono contrapposte tra loro in larga misura.
Questo risultato oggettivo,la divisione in tre parti proporzionalmente equivalenti,dimostra il fallimento di tutti i bipolarismi fondati sulle ideologie,prima tra Comunisti e Democristiani e dopo con il Liberismo di Berlusconi contrapposto al Democraticismo di Bersani-D'Alema;perchè il Movimento 5S che non è una forza Politica tradizionale si afferma sulla base del fatto che gli altri.le forze politiche ideologiche sono corrotte ed aprofittatori della democrazia.
Le risposte tradizionali ed inappropriate sono . Bersani che propone un governo normale o quasi; Berlusconi che dice meno tasse per tutti e facciamo una alleanza di governo,senza veli ,tra PD e PdL.
Alla faccia del popolo Italiano che tra astenuti e voti al movimento 5S arriva al 50 % della popolazione.
Se rimaniamo in casa nostra,L'Italia e chiudiamo le frontiere, come abbiamo sempre fatto da 60 anni,senza confrontarci con altri paesi Europei,la crisi, con le sue caratteristiche imprigiona l'Italia.
Non esiste soluzione tradizionale adeguata,perchè quelle ideologiche sono false in larga parte.
Chi comanda in Italia sono le vecchie generazioni,arroccate nella convinzione pregiudiziale,che tutto si sistema.
La cosa non è affatto così e le menzogne dell'informazione,Rai e Mediaset,come la 7; non servono a superare i problemi,anzi ,l'attesa peggiora le condizioni di manovra.
La semplice denuncia è diventata un gioco fine a sè stesso se non si prospettano soluzioni e non si prende posizione,soprattutto da parte dell'Informazione.
Grillo non rappresenta tutta la rete come vuol far credere,ma chiede un consenso assoluto privo di Dialettica e di iniziativa libera e coerente con gli obiettivi.
Il concetto che il Movimento 5S è una sigla di sua proprietà.cosa vera, lo colloca nel liberismo pulito,dove il comando spetta ad una sola persona.
La volontà di fare pulizia per il bene del paese riducendosi volontariamente i redditi pubblici gli fa onore,ma di fronte alla crisi è solo un piccolo palliativo che dura qualche anno.
Il popolo Italiano ha bisogno di leggi corrette e rispettate secondo un codice etico,scritto ed esteso per legge anche nei principi.
Se confrontiamo la nostra Costituzione con altre,possiamo scoprire pregi e difetti,o pensiamo in termini dogmatici di essere autosufficienti e perfetti.da egocentrici narcisisti,che quando escono dall'Italia siamo considerati per come lavoriamo politicamente in casa nostra.
In Italia abbiamo il pregio ed il difetto,simultaneamente, che quando cominciamo una cosa inedita lo facciamo perchè non ne possiamo più di una situazione,ma abbiamo il vantaggio che siamo in anticipo sui tempi delle contraddizioni.
Lo è stato con la prima e seconda guerra mondiale,lo è ora e la risposta che daremo peserà sul piatto della bilancia della storia Europea,che si deve confrontare con:USA,RUSSIA,CINA, INDIA ed AUSTRALIA:
per questo motivo Grillo rifugge dal confronto con la stampa Europea.
La crisi deve servire a tutti per riflettere,anche a Grillo.
Per ora non ci sono vincitori,e lo stallo che si è creato ha la funzione di aprire nuove strade,non con il tanto peggio tanto meglio,nulla deve cambiare,perchè l'esasperazione non è problema interno all'Italia,ma è verso i paesi in via di sviluppo.
Da Italiani,se ci chiudiamo in casa diventiamo Italioti,perciò un confronto con i giornalisti e le informazioni Europee su temi definiti come i Principi democratici e le regole democratiche sono una esigenza necessaria da ora.
La propaganda interna che la nostra Costituzione è la più vanzata,sembra più una bandiera ideologica consevatrice,con i risultati che abbiamo sotto gli occhi nostri e di tutti,tra poco.

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