CULTURA DELLE IDEOLOGIE, RELIGIONI E MODELLI.

Bo. 29. 4. 2016
Edito Kindle Euro. 1,99

CULTURA DELLE IDEOLOGIE, RELIGIONI E MODELLI.

Nelle scienze e tecnologie, come nelle ideologie e religioni,abbiamo una straordinaria ricchezza di " Modelli" = intesi come sistemi esplicativi limitati, che non sono fondati sulla logica deduttiva e .........., ma, quella  intuitiva o induttiva, che non hanno unità di misura eguali per tutti, che non hanno la necessità di dimostrare oltre la teoria la loro coerenza.
La logica induttiva incorre spesso nell'errore di similitudine, se sono simili sono eguali, come errore sistemico.
Il concetto tecnico di Modello è riconducibile alla scienza e matematica, come alla politica ed alle istituzioni Democratiche o meno; come alle religioni, monoteiste e politeiste.
La varietà delle idee è certamente un fatto conflittuale, come vediamo in natura.
Tutti i Modelli hanno dei difetti metodologici, che sono i medesimi.
Siano Modelli matematici che politici.
Fa eccezione il Modello della religione monoteista, per la quale, se esce dal suo luogo personale e sociale per diventare cultura politica, accumula tutti i difetti della cultura tecnica del modello.
La cultura religiosa in Politica, nell'Italia di oggi, voluta dagli americani ed inglesi nel 1945, con una base istituzionale affidata alla società religiosa, complici le ideologie, è diventata un paradosso ed un esempio di contraddizioni, che porta l'Italia al collasso economico e sociale per incoerenze.
Possiamo vedere alcuni difetti identici in ogni cultura definita per mezzo di Modelli.
Le caratteristiche sono riassumibili così:
1) Ogni organizzazione che si presenta come Modello vuole eliminare le novità.
2) Ogni teoria Modello, quindi, vuole ridurre il potere degli altri esterno ad essi.
3) Ogni teoria "Modello" fagocita con l'inclusione la novità e ne stravolge il significato.
4) Ogni Modello si presenta come sacrale, cioè fuori dal tempo. Es. Relatività per l'osservatore.
5) I valori del Modello diventano sacri e totalizzanti, non consentono innovazioni.
6) L' organizzazione religiosa in politica, che diventa Modello, ricerca l'onnipotenza al di fuori delle regole.
7) La volontà di onnipotenza comporta la creazioni d Modelli esemplari,santi,eroi e navigatori.
8) Ogni Modello rifiuta in modo quasi assoluto la storia e la sua natura educativa come confronto di esperienze.
9) Il Modello,rifiuta il metodo scientifico, anche quello matematico.
10) Il Modello si presenta come una realtà assoluta, unica ed inconfutabile.
11) Il Modello rifiuta la natura e le sue diversità, si eleva ad onnipotenza.
12) Il Modello è una modalità specifica di discorso, illogico e contraddittorio, che afferma la superiorità incontrastata ed assoluta delle capacità della specie umana, come qualcosa di soprannaturale.
13) Il Modello ignora le critiche, il Modello diventa sacro, sia esso matematico,scientifico e politico.
14) Il Modello inizia da uno e termina con uno solo, cioè se stesso, il Modello.
15) Il Modello è quindi egocentrico, misura la realtà solo sulla base delle proprie idee, anche se incongruenti.
16) Il Modello si autoalimenta, raggiunta una soddisfacente dimensione numerica.
17) Spazio e tempo, limitati, non appartengono alla cultura del modello, che si colloca nell'infinito assoluto sempre eguale a sè stesso.
18) Il Modello esprime un potere trascendente, da cui il culto della personalità, come genio assoluto, o persona divina o trascendente, quindi non più umana con pregi e difetti.
19) Nel Modello esiste solo l'esempio singolare, non il collettivo di gruppo o di comunità.
20) Il Modello produce un riflesso condizionato: pregiudiziale,  verso ciò che è innovativo e diverso, per usare solo una minima parte di essa stravolgendola nel suo significato.
Esiste quindi una identità tra la cultura del Modello e la cultura religiosa antropologica del monoteismo; inteso come Modello esplicativo della società, da cui sono stati mutuati i conseguenti modelli ideologici e scientifici fondati su Modelli singolari come singoli esperimenti.
Così come i Modelli matematici, esempio dell'1 e dello 0, per cui la logica assoluta è che:
se esistono solo questi de numeri esiste una sola logica possibile, se lo zero indica il vuoto o assenza di numeri come oggetti; lo zero assume la funzione di spazio limitato e tra esso e l'uno non esiste nessun numero, allora è impossibile qualsiasi logica.
Se lo zero indica uno stato di aperto o chiuso sono necessari almeno due numeri per definire i due stati e perciò, per non cadere in contraddizione matematica il rapporto dell'uno con lo zero è la condizione indispensabile di esistenza per la quale l'uno come oggetto e lo zero come spazio( vuoto e masse stellari), sono indispensabili quanto inutili se non esiste almeno una massa diversa con le proprietà equivalenti alla prima, cioè il due.
Come volevasi dimostrare, la considerazione dell'unicità è la malattia egocentrica dell'umanità fino a quando non diventa consapevole del suo ruolo e posizione nella natura, come sosteneva Heisenberg nel 1930-32.
Dopo due guerre mondiali causa le ideologie, del sacro e del trascendente, sia esso divino o politico come culto, siamo influenzati anche nella matematica e scienze, senza vedere l'essenza della natura come regole, o Principi e Leggi delle interazioni, diverse tra loro, tra più oggetti,anch'essi diversi tra loro.
Come si dimostra.  CsD.



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