IDEOLOGIE e NATURA. Teoria universale della specie neutrale.

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IDEOLOGIE e NATURA.  Teoria universale della specie neutrale.

Il secolo  XX°, il 1900. è il secolo all'apparenza più straordinario e simultaneamente il secolo più terrificante della storia dell'umanità.
Matematicamente e realmente è il secolo più terrificante in quanto la specie umana costruisce una quantità spropositata di bombe a fissione che possono distruggere la natura, per un periodo di 10 anni come minimo, estinguendo la specie umana e tantissime altre specie.
Questo è stato ed è il secolo più assurdo della storia delle civiltà della specie umana.
Si è arrivati a ciò perchè la specie umana nel suo sviluppo si è trovata prigioniera delle ideologie, prima religiose e dopo politiche, come schemi interpretativi della realtà riduttivi e distorti, potrei definire le ideologie come sistemi di idee assurdi in parte, sufficienti a mistificare e falsificare le realtà naturale.
Le ideologie, con i loro sistemi di idee e sensazioni hanno collocato la specie umana, essendo diversa dalle specie animali, al di sopra della natura, estendendo in tal modo una pregiudiziale in parte legittima che diventa  irrazionale nella sua totalità.
Ciò accade in virtù dei mezzi tecnici che la scienza e le tecnologie creano per lo sviluppo della specie, come mezzo di sostentamento ed espansione.
I mezzi tecnici principali usati, che aumentano oggettivamente le percezioni della realtà sono in particolare, i telescopi ed i microscopi, strumenti che potenziano oltre ogni aspettativa le sensazioni di potenza dei sensi della specie umana, come la vista la più importante delle proprietà.
Sono questi mezzi tecnici la condizione della superiorità di potenza che alimenta sensazioni nuove di grandezza e differenza della specie umana dalle altre specie, sia animali che vegetali, ingenerando una mentalità di potenza divinizzata, ed escludendo le teorie evoluzioniste, limitate e carenti.
Di fatto la mentalità surrogata dai mezzi tecnici di potenza visiva induce a ritenere la specie umana superiore in tutto alla natura, come espediente di chi dirige per ottenere un facile consenso, illegittimo dal punto di vista razionale; in quanto la natura, nei suoi due insiemi, vegetale ed animale, è la condizione indispensabile per la sopravvivenza della specie umana.
La specie umana, nella sua inferiore debolezza rispetto alle specie animali e vegetali, è la specie neutrale, come la base di ogni rappresentazione parziale della natura.
La specie umana è la rappresentazione completa delle basi della natura, come insieme di forze è la più debole, come insieme di funzioni è la più forte in quanto versatile e composta nel suo insieme.
La consapevolezza della natura oggettiva della specie umana dovrebbe far rinsavire dal delirio di onnipotenza autodistruttiva di cui la specie è vittima per una distorsione delle tecniche scientifiche che hanno consentito di conoscere superficialmente, per ora, l'universo ed il microcosmo.
Ciò non autorizza la specie umana a credersi superiore alla natura, se non come forma pregiudiziale  verso la natura e paradossalmente verso sè stessi perchè inconsapevoli  e mal educati al rispetto delle Leggi della natura, come scientificamente dimostrato, anche nel saggio la specie umana - specie neutrale.
La consapevolezza, richiesta da Heisenberg nel 1932, fa della specie umana i tutori della natura, non i malversatori, perchè la natura siamo in primo luogo noi stessi nella sua espressione completa di base, a differenza delle altre condizioni limitate, vegetali ed animali,  indispensabili allo sviluppo della rappresentazione completa delle Leggi di base della natura, che la specie umana rappresenta nel suo insieme: come EQUILIBRIO DELLE FORZE FONDAMENTALI CHE SONO  ( 4 + 1i ).

La conoscenza della natura e delle capacità della specie umana è solo iniziata ed appare molto incompleta, ma la prima cosa che abbiamo appreso,  per un suo poco legittimo scopo, è quello della rottura degli equilibri delle forze con la fissione nucleare.
Il cambiamento è rivoluzionario se ammettiamo di essere la specie di base principale, ultima come creazione, ma intera nella sua diversità.
L'errore maggiore è ritenere la natura modificabile a nostro piacere, come delirio superficiale di onnipotenza, con la clonazione o l'autodistruzione tecnica, o l'idea assurda e paradossale di manipolare la natura a nostro piacimento contro le <leggi stesse dalla natura, una perversione questa dovuta e condizionata dagli strumenti tecnici senza una coerente spiegazione scientifica, della natura e delle sue Leggi,come auspicava Heisenberg, e come vi presento oggi l'argomento del ruolo mistificatorio delle ideologie,avversarie della natura, quindi di noi stessi.

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