L'ITALIA INVASA DALL'APOTEOSI OPPOSTA ALLA REALTA'.

Bo. 1. 4. 15

L'ITALIA INVASA DALL'APOTEOSI OPPOSTA ALLA REALTA'.

Come sia possibile che l'Italia, dopo la Monarchia ed il Fascismo sia diventata preda dell'apoteosi o divinizzazione della società, ovvero solo delle gerarchie, non solo religiose, ma anche politiche con i mandati senza scadenza e senza regole legittime, l'attuale sistema politico senza Leggi coerenti e Legittime della Democrazia, usate da tutti i paesi democratici amici.
L'Italia del dopoguerra per evitare il pericolo comunista viene consegnata politicamente dagli americani, con il favoritismo dei mafiosi siciliani, alla chiesa cattolica, ferma oppositrice dell'Unità d'Italia dei Nobili e della Democrazia, che trova un accordo con i patti Lateranensi con Mussolini negli anni 30, con il sostegno al regime.
Il fatto storico è una continuità del regime totalitario sotto forme di tipo democratico ridotte nei minimi termini come le elezioni dirette e proporzionali, che contraddicono la concentrazione dell'economia nei monopoli di stato, come l'assenza di Leggi sulla Libertà di pensiero che con la censura vieta la conoscenza di altri paesi, ancora oggi.
Il sistema della doppia funzione è l'invalidazione dei principio della divisione dei poteri per competenza, dove due camere diverse per funzione, una propositiva per il governo e l'altra, il Senato, legislativa per l'approvazione delle Leggi, proposte dalla Camera.
Il doppi ruolo vanifica la divisione dei poteri, cioè vanifica il metodo democratico di direzione della società,creando continuamente una situazione di stallo o immobilismo, superato, per finta, dalle urgenze dei decreti diventati "di Legge".
Chi non capisce questi meccanismi iniqui della prima repubblica o è stupido come intellettuale, ed allora in quanto non razionale è incapace, o vuole fare il furbo ed allora in quanto volontariamente irrazionale produce danni al paese, e per questo ci deve essere un risarcimento alla popolazione da parte di chi ne ha approfittato.
Dire che la responsabilità è del comunismo, dopo il suo fallimento, è assurdo in quanto il comunismo altro non era che l'immagine speculativa del capitalismo nella sua forma primitiva, dove la ricchezza per principio doveva essere distribuita a tutti, cosa impossibile, così come concentrarla nelle mani di uno solo.
Uno e tutti diventano i simboli assoluti della irrazionalità sociale, cosa che anche le religioni ripropongono quando diventano fonte del potere politico e non spirituale.
La religione in quanto idea, confonde l'ideazione con la ricerca del metodo  per realizzare uno scopo utile per la società.
Due piani diversi ed opposti, come mettere il carro davanti ai buoi, oggi non si usa più dire così,  oggi si può dire quando la realtà diventa l'idea astratta o morale, il cui limite è l'inesistenza concreta, ma solo simbolica.
La crisi mette in luce questa divaricazione pericolosa, come lo è stata nel passato ed oggi ancora di più, per le armi a disposizione.
L'APOTEOSI è la pura astrazione dalla realtà, in quanto divina, con l'uso del simbolismo ideologico, parziale e deformato per interesse, come il ceto politico attuale usa.
Gli U.S.A. artefici di questo sviluppo politico, lo sono stati anche sul piano economico con il progetto Marshall del 1948 -1955, per lo sviluppo industriale ed agricolo, data l'arretratezza italiana.
Risultato un immobilismo  delle Leggi politiche a fronte di uno sviluppo  economico e sociale tumultuoso, come anche l'espansione dell'attività politica monopolizzata da due gruppi, per estorcere  sovvenzionamenti illeciti per le proporzioni smisurate.
L'apoteosi divina, non serve a nessuno degli italiani/e, serve solo alla chiesa di Stato, che vede naufragare, per astrattismo, controproducente per tutti,anche coloro che praticano il cristianesimo, in quanto incapaci a dirigere con metodo razionale collettivo ed in secondo luogo anche personale.
La divinizzazione della politica è l'astrazione  dal lavoro e dalla Libertà d'iniziativa, quindi in quanto estranea incapace, come lo sono tutti quei giornalisti che vivono solo della critica a questa situazione, fatta per episodi o fatti particolari, razionali solo al 20 % della realtà.
Il giornalismo di facciata non serve allo sviluppo culturale, anzi è conservatore, come Santoro, di una situazione di immobilismo in quanto nega il problemi di fondo, come lo è Landini, Grillo e Renzi con il suo colpo di Stato clericale ed il servo Bersani, con F.I. di Berlusconi che si ripropone, come l'ignominia politica della divinizzazione.
Un caso patologico da curare, quindi non accreditato per razionalità coerente e consapevole  delle leggi Democratiche. 
Una classe dirigente industriale, essendo controllata dal potere dei monopoli economici, privati e di Stato, e religiosi, ha notevoli difficoltà ad affermarsi con Leggi democratiche coerenti, in quanto anche gli intellettuali della scuola ed università, considerata povera, si dimostrano più ignoranti del previsto nella loro maggioranza.
L'Italia è quindi prigioniera o condizionata fortemente o plagiata culturalmente come durante il fascismo, con una cultura della stabilità, dell'immobilismo e dell'autocompiacimento, della dimostrazione della bellezza come manifestazione del passato, ma non più del presente, e tenuta nascosta al 70 %.
Dire che la direzione di questi anni è stata stupida malversazione verso tutti i cittadini è la realtà,chiara e conosciuta da tutti, fermarsi è necessario per riflettere pubblicamente su Principi e Leggi della Costituzione Italiana che sono dogmatici ed assurdi per contraddizione.
Le Leggi naturali sono assolute, non esistono eccezioni, esite l'opposto e l'inverso di una Legge, ma in quanto tali sono fuorilegge, questa è l'unica semplificazione, cioè distinguere tra ciò che è vero = reale e ciò che è falso = virtuale per finta.
Ora e sempre..Xma Legio --Italiana--Democratica--  d'Europa. 

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