Il puritanesimo della politica giornalistica.

Bo. 9. 12. 14

Il puritanesimo della politica giornalistica.

Doto un susseguirsi continuo di scandali, dovuti a truffe e corruzione, malversazioni ed abusi, evasioni ed appropriazioni illegittime, i giornalisti come burattini hanno bisogno di dimostrare che dentro il Parlamento esistono ancora degli "onesti", ma senza pronunciare questa parola tragicomica, come fosse una favola.
La favola degli onesti sembra sia quella del M5S, ed ecco che Grillo ridiventa il fautore di una buona politica, mai espressa direttamente, ma solo citata, indicata, mai dichiarata per Legge.
Così, tra giornalisti che vogliono tacere la realtà dei fatti, il connubio indistricabile della vecchia politica ex Dc ed ex PCI, controllati dai moderati e da Berlusconi , oggi troviamo i giornalisti che ricercano gli "onesti"tra i politici, ed ecco che l'anti politica spicciola ed eversiva di Grillo diventa "onesta".
Abbiamo il tripudio delle fesserie del giornalismo, senza memoria di sè stesso, ovvero il giornalismo dogmatico, che si riduce sempre a parlare di un solo fatto per volta, senza mai fare confronti e comparazioni, risolvendo il fatto in sè stesso senza alcuna relazione con la realtà delle Leggi fatte per Decreto d'urgenza.
Abbiamo commenti astrusi, ogni dettaglio vagliato come se fosse enorme per la sua importanza, salvo dimenticarlo il giorno dopo, enfatizzare tutte le sottigliezze, vanificare il fatto principale, con toni drammatici e seriosi, imporre all'attenzione il fatto isolato da solo, come se nulla esistesse, oltre Roma ad esempio, per dire l'ultima.
I reati vanno sempre in coppia però, non esiste un singolo reato tra quelli citati, tutti multipli questi reati politici.
I reati politici sono la prassi consuetudine dei Decreti d'Urgenza, che tanto raccomanda Berlusconi, e prima di lui e dopo di lui, i moderati clericali, che tacciono o fanno finta di indignarsi, per chi non rientra nella truffa ed abuso Legittimati per Decreto, come se, i clericali moderati avessero il monopolio assoluto della truffa legittima.
Il giornalismo libero, indipendente non esiste,anche con Mentana e Gramellini, solo una parvenza di libertà maleducata culturalmente.
Il fatto è che il dogma è come una ragnatela virtuale si rimane prigionieri della stupidità del modo di lavorare imposto dalla gerarchia clericale  e personale. il collettivo ed il singolo, per ottenere il massimo controllo su di una informazione dogmatizzata, avulsa dal contesto sociale e storico, quindi una informazione privata dell'essenza del passato e del presente, quindi tragica senza futuro.
Impettiti, inamidati ed incollati alle sedie, tacciono i giornalisti cupi portatori di nefaste avvenimenti dai quali è censurata la realtà circostante.
Ora e sempre.-X- Legio Italiana  Democratica--d'Europa.

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