La Democrazia e la gerarchia: principio e metodo.

Bo. 26. 11. 14
La Democrazia e la gerarchia: principio e metodo.

Lo scioglimento delle giunte Regionali, causa il malaffare delle spese aggiuntive illecite, i rimborsi truffa, ed altri privilegi iniqui, sono la mancanza di Fiducia dell'elettorato nel vedersi sottoporre Liste elettorali senza alcuna dichiarazione lapidaria per questi comportamenti abusivi illegittimi, di chi viene eletto nelle tradizionali organizzazioni Politiche, moderate e conservatrici, ma sempre clericali nei criteri fondanti.
Il problema è appunto questo, in Democrazia se la corruzione raggiunge una estensione ed una diffusione così larga, si tende a ripristinare lo Stato di Diritto del lavoro legittimo e corretto della politica economica, promulgando nuove leggi Costituzionali che risolvono il problema alla radice, equiparando le istituzioni Italiane a quelle Europee, nei criteri remunerativi e spese varie di cui lo Stato si deve fare carico ed ha responsabilità, come le segretaria, l'ufficio ed altro.
La Democrazia impone il coinvolgimento della popolazione nella definizione di nuove regole di correttezza amministrativa, a cui sono tenuti gli eletti, pena le dimissioni immediate per incoerenza e truffa.
Esigere queste regole è la normale prassi aziendale per il lavoro dipendente e dirigente, non esiste una regole diversa pregiudiziale, esiste però il falso di bilancio che permette truffe, il quale è stato depennato da Berlusconi e soci.
La gerarchia non si pone il problema perchè comanda chi partecipa nelle scelte obbligate senza alcuna garanzia dei doveri e diritti tra eletti ed elettori.
La cosa importante è dirigere, non come si dirige il paese, con una percentuale di 1/3 DEGLI AVENTI DIRITTO.
La gerarchia sostiene la ineluttabilità degli scontenti, oltre le promesse non mantenute.
Rimane il fatto che non esistono forze, in Italia, organizzazioni politiche in grado di diventare una forza Democratica capace di risanare il sistema politico elettorale.
L'astensione è il rifiuto a votare la corruzione come sistema per dirigere il paese Italia.
L'astensione è il rifiuto ad accettare una direzione gerarchica che chiede fiducia senza dare prova della sua serietà di obiettivi di risanamento economico e politico.
Renzi è come Grillo, subalterni a Berlusconi ed incapaci di fare progetti coerenti, dopo le sue distruzioni del regime democratico.
Quindi Renzi che neppure è stato votato alla direzione del paese, non ha alcun titolo effettivo per dirigere il paese, come mandato degli elettori, ed a questo punto neppure di tutti i suoi elettori.
Ora e sempre--X--Legio -Italiana  Democratica.. d'Europa.

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