Gli eroi ed il lustrascarpe.

Bo. 30. 11. 14
Gli eroi ed il lustrascarpe.

Il lavoro d'altri tempi era ritornato di moda di fronte a teatri, cinema, convention ed eventi vari della società per bene, quella mediamente ricca e benestante.
Il lavoro del lustrascarpe era però industrializzato, si presentavano tutti con il doppio petto ed il grembiulino, la mascherina ed il famoso contenitore rettangolare, con spazzole e lucidi.
Indubbiamente il loro lavoro gratificava solo certe persone abbienti e gli atteggiamenti si erano suddivisi in due; da un lato i compiaciuti e dall'altro gli irritati, che vedevano aumentare la fila dei disoccupati che chiedevano offerte ai lati delle strade, ma questi almeno offrivano un servizio utile ed incontestabile, non esisteva una alternativa valida.
L'eroe dei lustrascarpe era il famoso Renzi, primo ministro dei "senza lavoro", mai eletti da nessuno degli abitanti, che dirigeva il Paese dei credenti e creduloni, come se fosse tutto regolare, per fare riforme riformate, ovvero Restaurazioni del dogma del Pontefice Massimo, solo che questa volta non era l'Imperatore di Roma era il capo della Chiesa religiosa che predicava la povertà per tutti.
Forse dimenticando che se non lavori non mangi, e lo sviluppo scientifico, aberrante per la religione, quanto necessario per la società.
L'eroe dei lustrascarpe si avvicendava in mille faccende, sempre primo nei convegni, negli eventi, negli incontri internazionali stupiva con il suoi lucidi e spazzole, per le meravigliose tonalità che dava alle scarpe altrui.
Era fiero di questi risultati, tanto che, i suoi colleghi si chiedevano come facesse, quale segreto nascondesse, ed in effetti era il segreto di Pulcinella, ma sempre segreto era per i più giovani,
per i più vecchi ecco riapparire lo "sputacchio" ossequioso unito al lucido, per servirlo sulla spazzola e lo straccetto da pulizia finale.
Proprio un eroe del servizio questo giovane, Renzi, dai rottami all'agenzia di lustrascarpe, una scoperta per il progresso sociale, ovvero, progresso o regresso, ha poca importanza, c'era più lavoro.
Coloro che lui chiamava eroi e che voleva servire  in realtà sapevano che lustrare le scarpe, per quanto fosse ossequioso, non risolveva i problemi,ma erano pochi coloro che non erano condizionati dalla sua iniziativa nei riflessi.
In realtà costringeva le altre persone ad evitare i problemi, lustrando le scarpe; ma lui non li poteva vedere da quella bassa posizione, ed era comprensibile, ma incomprensibile era come facesse a far credere che evitando i problemi questi si risolvessero da soli.
Era più facile pensare che li avrebbe risolti qualcun'altro.
Ma come in ogni favola, dopo due anni si torna a casa con una pensione d'oro, una stabilità che non è tale, e tanto tempo libero per essere in pensione come eroe dei lustrascarpe, finchè non ci separi il destino.
Ora e sempre .-X -Legio--Italiana- Democratica- d'Europa.

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