Grillo: il politico dell'antipolitica.

Bo. 3.6.14

Grillo: il politico dell'anti  politica.
La cosa sembra assurda, perché dire che tutte le attuali formazione politiche devono andare a casa significa non cambiare nulla dicendo l'opposto di coloro che dirigono il paese e  quelli che lo sostengono.
In effetti, il grillo, come animale rappresenta simbolicamente il proverbio saggio, quel proverbio difficile da seguire, anzi in alcuni casi impossibile.
L'anti politica come strategia politica ammette che vi siano solo le contraddizioni per le quali se uno dice bene l'altro dice male, uno dice più e l'altro meno, tutto diventa l'antitesi di niente: sono equivalenti sul piano logico, e se nel tutto rientra la categoria del fare niente,allora diventa un circolo vizioso.
Il niente è opposto al tutto, che vuol dire niente, quando il tutto è niente.
Ecco il dialogo Renzi e Grillo, con l'eccezione dei soldi, che li contraddistingue e dimostra la contraddizione, il cui fine è mantenere le cose come sono, dirette dai clericali.
Il politico, ex comico Grillo, che ha iniziato recitando in un circolo, finisce oggi per ritornare al circolo vizioso, se rimane solo satira fine a sè stessa o per i propri scopi personali.
Dunque il ragionamento è chiaro: se chi governa  l'Italia, da 20 e più anni, non promuove lo sviluppo e neppure la manutenzione dei beni pubblici, ovvero PD e Forza Italia, allora è da 20 anni che i governi non fanno nulla, e l'opposto del nulla non esiste, come dividere lo zero, inteso come uno spazio vuoto limitato, è impossibile.
Quindi Grillo propone l'impossibile, date le condizioni Istituzionali immutate, e date le Leggi immutate, a meno che non pensi che sia sufficiente un decreto Legge- fuorilegge, perchè incostituzionale.
Ed ecco il circolo vizioso.
Per uscire dal circolo vizioso esiste un metodo democratico del confronto sui principi e regole della Democrazia, ovvero il metodo democratico, che è l'opposto delle piazza e del voto come conclusione senza premessa.
Una assemblea nazionale costituente è possibile se e solo se esiste la dialettica della realtà, verso la quale il circolo vizioso si rifiuta di riconoscere l'esigenza come problema.
Il circolo vizioso, per pregiudizio della sua esistenza deve negare l'esistenza dei problemi, solo  così sopravvive e si ingrandisce con l'ignoranza, il vizio del comandare senza ragione, agitando parole senza senso reale,  avulse dalla realtà, un binomio pericoloso per il paese Italia; Renzi e Grillo, il vizio della dialettica degli opposti, antitetici che si annullano, l'uno con l'altro, nella sterile ed inutile farsa viziosa del niente e tutto, come tutto e niente, come etichette o falsa pubblicità, come falsa è la  doppia posizione dell'Italia che elude i problemi interni e quelli esterni, in una diatriba  venale e sciocca, piena di promesse e pronunciamenti demagogici.
Il Lavoro è oltraggiato da questa tecnica comica che diventa tragica farsa se trasposta in politica, ed i soggetti sono privati del loro status di politici, ma risultano inaffidabili, Renzi e Grillo.
Ora e sempre .- X --Legio -- Italica d'Europa. 

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