Metodo Politico : Democrazia ed elezioni.

Bo. 23. 5. 14

Metodo Politico: Democrazia ed Elezioni.

Si comprende facilmente che L'Europa appare come una Istituzione debole, priva di quelle regole comuni ed essenziali per far funzionare correttamente un insieme vasto ed eterogeneo come le diverse culture dei paesi che la compongono.
Per chiarire si tratta di vedere come paesi membri, come Italia, Polonia e Spagna, vincolati e condizionati dalla Religione come filtro e principio culturale della società, e paesi come Francia,Inghilterra e Germania che sono agnostici nello Stato di Doveri-Diritti come la Democrazia è nei suoi Principi.
L'Italia fallisce miseramente nel ruolo trainante, perchè la cultura clericale che pervade e condiziona il paese Italia è pregiudiziale verso il lavoro e le sue regole etiche, verso il pluralismo dei mercati e la competizione.
 Ciò che rimane obiettivo della politica clericale è il controllo rigido della società e degli abitanti, per mezzo delle tasse, come forma di inquisizione della vita famigliare e personale.
Non vi sono in questa competizione elettorale obiettivi politici ai quali fare riferimento, molti pronunciamenti,come fa Berlusconi da 20 anni, ma nessuna proposta.
Il Metodo politico della competizione è il pronunciamento, come promessa a fare,di tutte le forze maggiori, ma questo implica e dichiara palesemente l'incapacità di affrontare con criteri nuovi e coerenti i problemi del paese
Il PRONUNCIAMENTO come metodo e criterio salva faccia, che evita le contraddizioni dirette, come la Legge sul sistema elettorale =  post Porcellum  = o  Flagellum, per la ripetizione dei principi che esautorano il sistema elettivo democratico fondato sul principio della libera scelta del Deputato, che non è una preferenza, termine clericale che svilisce la funzione lavoro del deputato.
Tutto è incentrato sul leader, modello Berlusconi, privatistico, che i 2 maggiori contendenti imitano con versioni estremizzate nel comportamento, ma con le stesso principio : il Pronunciamento come metodo per evitare la coerenza e la correttezza.
Il leader, come toccasana, taumaturgo, tuttofare, onnipresente, onnifacente mediatico, un vero imbonitore delle Piazze, senza mercato competitivo.
Il comizio di Piazza è senza mercato e competizione, è una occupazione antidemocratica, usata per la prima volta, come comizio dalla religione cristiana per opporsi alla pluralità delle idee.
La stessa cosa accade in televisione, quando compare sempre e solo una persona politica per dire cosa pensa, non una dichiarazione, ma un tuttofare di parole ed immagini svuotate di senso reale, dalle quali emerge una parola sola reale simbolicamente, i soldi.
I principali antagonisti, Grillo e Renzi, fanno dei proclami di pronunciamenti, dove alla fine non si capisce o non si vede il senso e la finalità, e pure gli obiettivi per l'Italia.
La Democrazia è il Dovere-Diritto, di rappresentare gli interessi sociali ed economici negli obiettivi per mezzo dell'unico e solo metodo: la libertà di scelta dei Candidati, proporzionalmente necessari, non un di più.
Renzi è un millantatore, come lo è Grillo, di un credito politico che nessuno dei due dimostra di avere,ed entrambi rappresentano, come Berlusconi le tre versioni del clericalismo, ovvero la fiducia cieca nella gerarchia autoritaria, del leader sopra ogni contraddizione e falsità, nella sua posizione di centro, destra o sinistra che sia, nessuna ha un valore definito, ma solo utilitaristico per fini solo personali, in primo luogo  ed in secondo l'obiettivo di manipolare gli abitanti dell'Italia, nascondendo loro la realtà più vera della incompetenza ed inettitudine degli attuali politici, clericali ed ideologi del socialismo comunismo, il cui fine comune, dimostrato storicamente è il controllo della popolazione per mezzo delle tasse e delle manipolazioni false e deformanti.
Questa competizione elettorale segna l'apice della diffusione del clericalismo dentro tutte le formazioni politiche italiane, dopo lo scioglimento per aver fallito la via Cristiana alla Democrazia, coma ha fallito la strategia politica della via Democratica al socialismo di Berlinguer e del PCI.
L'unica via è il metodo Democratico, unico ordine dinamico per affrontare gli sviluppi della società Democratica.
Ora e sempre .  X -- Legio -- Italica d'Europa.

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