Immigrazione ed Europa.

BO.7.10.13
Immigrazione ed Europa.

Il flusso sociale degli immigrati, da molte aree geografiche del mondo, verso l'Europa è in aumento.
Non vi sono dichiarazioni esplicite,ma i numeri non mentono.
Le quote fissate dalla legge Bossi-Fini prevedeva il rimpatrio nelle zone da cui erano partiti; là, i regimi sono cambiati,in Tunisia ed in Libia,perciò quegli accordi sul rimpatrio dei clandestini decade.
Così come non esistono accordi per coloro che arrivano da altre basi di altri Paesi,come la Nigeria o la Siria.
L'immigrazione del Sud verso il ricco e sviluppato Nord è il criterio seguito da oltre due secoli dai paesi in crisi economica,per vari motivi,anche falsamente usati e creati all'interno dei paesi stessi per miopia e chiusura politica.
Di fatto ,oggi ,tutto il Pianeta è in crisi di sovrapopolazione rispetto all'uso delle risorse della natura e dei mezzi di trasporto.
Esiste quindi un problema mondiale e/o globale,che la sola economia multinazionale invece che spingere per le risoluzioni,aggrava gli stessi problemi,rifiutando il proprio ruolo sociale oltre che economico.
Sarebbe come dire uso tutto quello che posso della natura,senza pormi dei criteri razionali di utilizzo,e dopo che riceve in eredità si arrangia.
Se però spreco la ricchezza e la uso impoverendola, chi verrà sara costretto alla riduzione delle aspettative,non solo di ricchezza ma anche di vita.
Il cicolo vizioso ed autodistruttivo deve essere fermato con l'assunzione di reponsabilità delle imprese ,che diventano complesse e richiedono condizioni e regole di vita più razionali.
Questo non implica nel modo più chiaro un aumento delle tasse,anzi uno sgravio a fronte della salvaguardia della natura,da parte dell'impresa.
Lo Stato Democratico assume quindi un ruolo di principio e di regole fondamentali che devono essere rispettate e fatte valere.
La salvaguardia della natura è la condizione di sopravvivenza della specie umana sul pianeta,cosa inconfutabile e reale,perciò l'azione conseguente è proteggere la specie umana contro comportamenti irrazionali per sè stessi e per tutti,divulgando le Leggi principali della tutela della natura,sia per principio che per quantità.
La cosa è semplice da dire ,difficile da far capire a chi si rifiuta e nega la realtà.
Così sono le prove materiali affidate alla ricerca che viene pilotata verso altri problemi,per il concetto di potere assoluto che il dogmatismo scientifico si è creato,anche con la prova della bomba atomica,come potere di autodistruzione superiore a tutto quello che era avvenuto nella storia precedente della specie umana.
Lo scienziato dogmatico come delirio d'onnipotenza idealistica,che nella realtà si traduce solo nell'autodistruzione della specie umana,con dei cambiamenti in natura che dopo 50 anni riprende il suo corso senza la specie umana ,come siamo ora.
Nei milioni di anni rimanenti la natura crea altre specie,quindi la natura rimane onnipotente ed i nostri scienziati,non sono più tali ma solo degli stolti demagogici dogmatici della scienza,il cui atteggiamento principale è il rifiuto della realtà naturale nella sua essenza che non è monolitica,ma duale.
Non esiste solo l'elettromagnetismo,ma anche l'elettricità,come la gravità,la radioattività,il magnetismo,l'energia forte e quella debole :sono 7,quindi tra gli scienziati,di nome ma non di fatto,hanno definito una base falsa,quindi nulla è coerente e si abbisogna di una quantità industriale di costanti,quando a Tolomeo ne bastava una sola,l'epiciclo.
Dichiaro pertanto che su questo pianeta non esistono scienziati fisici,ma solo dogmatici della scienza incoerenti e contradditori.
L'apparente ricchezza dell'Europa è finita e ciò che rimane verrà usato da tutta la popolazione mondiale,come ci insegna la storia passata,che si presenta alle nostre porte come un esercito di bisognosi,senza che il loro paese faccia nulla per trattenerli,come in Italia per la sua arretratezza culturale.
Ora e sempre .- X Legio- Italica

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