l'Italia ed il caos dell'intesa.

Bo. 23.9.13

L'Italia ed il caos dell'intesa.

Il governo Letta rimane invischiato nelle trappole disseminate da 20 anni di sudditanza verso Berlusconi e le organizzazioni politiche create per l'occasione e la funzionalità dei suoi interessi personalistici.
Le trappole delle promesse e dei decreti "Legge" che tali non sono,ma solo provvedimenti ad hoc ,per limitare situazioni di disgregazione.
Le vicende giudiziarie di Berlusconi vengono usate per penalizzare la Politica Italiana,che in tal modo perde di coerenza verso l'Europa,simultaneamente su due fronti;le riforme ed i provvedimenti amministrativi per lo sviluppo,entrambi ignorati dalle contingenze speculative delle promesse elettorali,illusorie e false del PdL come quelle del PD di fare le riforme.
Il Governo Letta rimescola le carte giornalmente,e nella confusione del rimescolamento nasce il caos delle informazioni,anche di Repubblica,come del Corriere della Sera e la Stampa,tutti concordi nel redistribuire informazioni che non disturbino le manovre giornaliere del governo per continuare nella finzione delle intese che non ci sono e non esistono.
Le intese sono quelle di posticipare le decisioni fondamentali per il risanamento del Sistema Politico con la riforma elettorale,taglio dei deputati e degli sprechi iniqui.
La detassazione dell'IMU eguale per tutti è una indecenza sociale data la crisi,ma si sà che sarebbero soldi mangiati dalla politica,così come l'IVA che interviene quando i prezzi sono già aumentati,quindi il costo della vita è cresciuto.
Letta non può fare alcuna intesa con Berlusconi,sarebbe considerato un fantoccio di Berlusconi ed in quanto tale screditato in Europa e con lui il PD,quando il PdL non viene più considerato un Partito politico,come non lo è il movimento di Grillo,il  5Stelle,che non brillano sono opache ed oscure nelle finalità democratiche.
Il congresso del PD finisce per diventare una farsa senza obiettivi della Democrazia nel paese,senza i quali non esiste la democrazia di una organizzazione politica minoritaria e nelle politiche conservatrice di un principio Gerarchico antidemocratico e conservatore di una dirigenza ex comunista e democristiana.
Le elezioni tedesche hanno portato ad una affermazione conservatrice del ruolo della Germania,anche se minoritaria,e per governare deve fare un governo di intesa con l'opposizione per affrontare la crisi economica e sociale dell'Europa e del pianeta.
Inutile farsi illusioni la crisi penalizza le situazioni burocraticamente lente,ed in quanto tali inefficienti e dannose per altri con l'aumento dei costi.
La crisi penalizza la mancanza di coordinamento delle risorse interdisciplinari necessarie a porre progetti multipli di sviluppo,dallo smaltimento dei rifiuti come condizione indispensabile allo sviluppo,alla riduzione delle produzioni con plastificazione dei prodotti;all'uso di fonti alternative di energia.
Inoltre i burocratismi conservatori della politca,che applicano ciecamente il divide et impera,finiscono per frammentare la interdisciplinarietà della formazione necessaria alla organizzazione dello sviluppo,per manipolare e controllare le risorse anche Europee distribuite senza criteri.
La riduzione dei consumi appare come una necessità fondamentale e primaria il cui conseguimento deve avvenire per mezzo del consenso e la coesione della comunità Italiana.
Per fare questo è necessario innanazitutto eliminare gli sprechi inutili  e destinare le risorse a progetti di lavoro di risanamento,riqualificando chi è disponibile ed espellendo chi vuole fare l'assenteista.
Le leggi del lavoro devono valere per tutti allo stesso modo,pubblico e privato senza differenze di privilegio pregiudiziale e pretestuoso:il lavoro è sempre lavoro sociale per principio e per regola.
Chi introduce le differenze lo fa per opportunismo discriminante verso il lavoro stesso in primo luogo,che in tal modo viene negato nella sua essenza di libertà razionale e limitata.
Un governo Italiano senza intese ma con le intenzioni di proseguire nell'immobilismo dei decreti provvisori e palliativi effimeri e controproducenti nel tempo,non può durare a lungo.
Ora e sempre .- X Legio - Italica.

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