Letta :le Riforme del PD.

Bo.14.9.13

Letta : le Riforme del PD.

Tutti ne parlano in secondo luogo,mai in modo diretto ed esplicito,l'argomento delle riforme rimane un rebus da sciogliere.
Letta quasi non ne parla,gli obiettivi di urgenza sembrano finiti,si sono ridotti all'IMU.ora si deve affrontare la Riforma elettorale del Porcellum,per ridiventare un paese democratico al pari dei nostri paesi amici.
Per fare la riforma elettorale coerente e rigorosa nei termini Democratici di Libertà di coscienza responsabile,si deve riformare la Costituzione e questo è un problema.
Non vi sono scuse,l'affanno non è per i problemi urgenti del Paese Italia,ma per le menzogne giornaliere che tutti costoro vogliono mantenere a discapito dell'interesse della società italiana,bloccata dal meccanismo perverso della falsità e della corruzione per Decreto che ha instaurato come pratica costante Berlusconi;ed alla quale si sono adeguati volentieri tutti,anche il Mov. 5S che finge le proteste in 4 gatti.
Il Movimento conservatore si presenta con Grillo ed il suo movimento 5S ed il PdL con Berlusconi,con infine una parte clericale-cattolica dentro il PD improntata alla vita di compromesso subalterno,verso le grandi ricchezze del paese,come Prodi e Letta.
Nessuno però,neppure i Radicali aprono una discussione sui principi di laicità della razionalita Democratica,come sistema di lavoro e di vita sociale.
Neppure i laici ed antireligiosi comunisti ortodossi,perchè come nella satira di Peppone e Don camillo si trovano a loro agio con la cultura Gerarchica del potere e del lavoro.
Il Principio della cultura gerarchica del potere è fondata sul presupposto dell'ordine superiore e pregiudiziale,non fondato sulla competenza,la quale viene assegnata solo al capo ,deciso a sua volta dalla gerarchia.
Letta non formula Principi e regole fondamentali da seguire,come negli altri paesi Europei,pragmaticamente cerca il compromesso,anche quando non è possibile dal punto di vista razionale e proporzionale.
Il compromesso politico infrange qualsiasi legge, e lo vediamo con Berlusconi,colpevole,ma che rifiuta di essere giudicato come tale dalle Leggi della Repubblica,anche se non Democratica,prendendo a pretesto strumentale la magistratura e la sua organizzazione conservatrice di privilegi non equi,ma funzionali all'ordine gerarchico dei valori,dove non vi è ancora menzionata la Libertà come principio.
Cosa persegue Letta ad ora nessuno la capisce,perchè è diventato esplicitamente una minoranza,quando la maggioranza ,sconfessata dalla popolazione,consapevole di essere stata truffata dalla demagogia urlante di Grillo e del suo movimento privato 5S nato per fare soldi con il Web.
Indire un referendum sarebbe un modo urgente e sano per uscire da una situazione di stallo pericolosa,perchè la guida di Berlusconi è offuscata e quella di Grillo incapace,quindi il paese deve ritrovare la fiducia in sè stesso.sapendo che gli elettori sono calati al 50 %.
Renzi è demagogico ed insufficiente in quella che sembra una battaglia politica per il rinnovamento democratico del PD,ma altro non è che un modo personale ambizioso di proporsi come persona,con personalità ciarliera.
La vecchia e ritrita dirigenza del ex PCI,Dalema e Bersani sono un ostacole ed un blocco con le loro fondazioni personalizzate che controllano il patrimonio del ex PCI,con case del popolo,ora edifici,costruiti collettivamente nel dopoguerra come simbolo e valore di laicità e libertà,mai utilizzate a tal fine.
Possiamo quindi guardare alle nuove leve di intelletuali educate alla televisone ed alla politica privatistica e non pubblica,con Decreti legge tortuosi e truffaldini,con i Radicali invecchiati e gerarchici,come Pannella incapaci di porre il  problema correttamente.
Quindi la soluzione sarebbe una formazione politica pubblica,non privatistica e no profit,con amministrazione pubblicamente esposta.
Ora e sempre .- X Legio - Italica.

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