Governo amministrativo e governo politico.

Bo. 10.6.13



Governo amministrativo e governo politico.

Senza ombra di dubbio è avvenuto un cambiamento radicale nella popolazione di cui non si sà che valore possa avere.
I votanti sono calati al di sotto del 50 % dei cittadini/e aventi diritto al voto.
La vittoria è una vittoria di prospettiva fondata sulle proposte- promesse di radicale cambiamento avanzate dal PD nel suo insieme,per la legge elettorale e per il sistema politco ridotto nel numero.
Rimane il fatto che le leggi che regolano la pubblica amministrazione non affermano il dovere di assunzioni necesssarie come copertura di ruoli e funzioni operative.
Quindi le assunzione fatte e mirate a copertura del consenso politico vanno stralciate,ridotte a tempo determinato e dissolte.
L'abuso perpetrato da Alemanno e soci,come la Polverini e il truffatore regionale del PdL,per assunzioni pretestuose a compenso di favori politici,senza nessun motivo plausibile non solo vanno stralciati,ma l'ex sindaco andrebbe denunciato per corruzione politica e malversazione amministrativa.
La vittoria che premia il PD è l'ultima carta in bianco che firma la popolazione Italiana,stanca di abusi,decreti truffa ed altro che devono finire.
Lega e Italia dei valori tendono a scomparire dal panorama politico come altre sigle effimere e pretestuose per estorcere illusoriamente dei consensi.
La fiducia che si possa evitare il peggio la maggioranza dei cittadini votanti l'ha riposta nel PD e il che equivale a dire che se il PD non fa o non riesce a fare ciò che ha promesso allora la situazione cambia radicalmente nelle politiche.
Siccome la crisi economica incalza nessuno è esente da mancanze in quanto la risposta alla crisi non è ancora stata trovata.
Al PD spetta un compito arduo ed ingrato tassare le grandi ricchezze dei monopoli economici,che per oltre 50 anni hanno succhiato risorse al Paese Italia e questa crisi impone un ripensamento dei ruoli economici come le organizzazioni "monopolistiche" non più sufficienti a creare quelle sinergie interdisciplinari in grado di produrre risposte economiche e tecniche adeguate.
Il PD è assente sul piano economico e deve fare pure i conti con uno Stato vaticano religioso con forti ingerenze politiche nello stato italiano Repubblicano,ma non ancora democratico.
Penso che il successo elettorale limitato ed esiguo non deve far sperare il Pd nelle capacità di risorse notevoli al suo interno,perchè il risultato conferma una sfiducia intriseca nella formazioni politiche attuali dopo un vent'ennio di sprechi ed iniquità incompetenti e scelte isolazioniste dall'Europa.
La scelta Europeista è una scelta di Democrazia seria ed improntata sulle regole o leggi semplici ed indissolubili,chi ruba è fuori dalla politica,ed altri gravi reati.
Il monito è chiaro anche per il PdL se il PD dopo venti anni di subalternità compiacente decide di riscattarsi in prima persona facendo il dovere di Democratici..
Se così non fosse allora si aprono diversi interrogativi piuttosto difficili per la società Italiana....

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