Democrazia = Principi 3°

Bologna 8.5.13



Democrazia = Principi 3°

L'articolo 3 della Costituzione dice: " Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali di fronte alla legge,senza distinzione di sesso,di razza,di lingua e di religione,di opinioni politiche,di condizioni  personali e sociali."
Più semplice ,diretto ed inequivocabile sarebbe la formulazione:
"La legge è eguale per tutti ed al di sopra di tutti.
A tutti :uomini e donne viene riconosciuta la parità di diritto della persona, senza pregiudizio alcuno,per sesso,razza,religione,lingua,condizioni personali e sociali,fatto salvo l'opinione politica assolutistica considerata forma primitava insufficiente."
La legalità e la libertà dei principi di legge formulati ,sono alla base dello sviluppo delle personalità,uomo o donna, senza pregiudizio alcuno.
Il pregiudizio,di qualunque natura sia è considerato danno diretto ai principi Costituzionali della Democrazia e della Repubblica,pertanto trattato come reato etico pregiudiziale dimostrato dalle prove dei fatti.
La funzione della Dignità ,come caratteristica della morale,di tipo cattolico viene sostituita con una definizione di carattere razionale,la legalità dei principi è uguale per tutte le persone nello stesso modo,siano essi uomini o donne.
Non si antepone un concetto morale,come condizione per la validità della legge,la quale in quanto si è mutuato dal concetto scientifico ,che le leggi di natura sono uguali per tutti,cosi deve essere la legge giuridica tra le persone: uguale per tutti senza alcuna distinzione perchè altrimenti sarebbe pregiudiziale.
Il pregiudizio è l'incapacità di discernimento della realtà oggettiva,con la sostituzione di formule o modelli esplicativi irrazionali senza dimostrazione razionale.

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