Governo stabile e sviluppo.

BO. 29.4.13



Governo stabile e sviluppo.

Tutti i politici conservatori vogliono il governo stabile,Berlusconi in testa,plurinquisito,prove pubbliche e comprovate,ma il privilegio del pregiudizio lo protegge perchè nega la realtà .
L'ITalia della corruzione vince ancora e nel Parlamento siedono ancora inquisiti e denunciati,nulla di quello che si augurava grillo ed il movimento 5S,la legge non esiste ancora in Italia.
Ciò che è normale negli altri paesi in Italia è considerato inutile,si nasce tutti con il peccato,pregiudizio culturale senza fine per farsi perdonare con qualcosa .
L'Italia è considerata ancora uno Stato Europeo,anche se di Europeo ci è rimasta solo la moneta o quasi.
La scelta non è qualcosa di più sviluppato dell'Europa,ma quale arretratezza saremo costretti a subire.
Il Governo è stabile se si assume le responsabilità di affrontare,sullo stesso piano,diversi problemi in simultanea: riforme della Costituzione,delle istituzioni,e del Sistema Politico Italiano che va dimezzato per numero,insieme e simultaneamente con la dismissione dei Monopoli di Stato Pubblici e privati:fatta eccezione per Sanità e scuola al 51 %  Pubbliche nei servizi fondamentali per la salute fisica e mentale,come la risorsa naturale  dell'acqua.
Il Governo stabile ha ragione di esistere se dichiara gli obiettivi fondamentali per far dirigere il paese verso il superamento di una crisi Istituzionale e Politica che finisce per privare il paese delle risorse necessarie allo sviluppo.
Berlusconi lo ha dichiarato,per loro o lui ,l'obiettivo è ridurre la tassazione,il ragionamento di un cane che si morde la coda,i soldi da dove li prende.
Questa volta il giochino dei finti tecnici non funziona,in Europa lo stroncano Berlusconi,perchè gioca allo sfascio dell'Italia,con la finta riduzione delle tasse e permette gli sprechi e le truffe ai politici suoi innanzitutto,quasi ogni settimana vi sono casi denunciati di abusi ed appropriazioni indebite di denaro pubblico sperperato da politici.
Grillo ed il suo movimento 5S con l'autoriduzione degli stipendi,rinuncia del rimborso elettorale ed altro sono un palliativo inutile se rimane ancorato alla buona volontà dei singoli,non ad una precisa volontà politica.
Si ha l'impressione che vogliano fagocitare il Movimento 5S,dopo qualche mese:Grillo in effetti sbraita molto contro i deboli e bisbiglia contro i forti,i monopoli.
Vuol dire che non ha le idee chiare sulla politica da fare e questo lascia spazio all'autoritarismo lassista del PdL:il cui stampo culturale ormai è prevalente anche nel PD,subalterno ed incapace.
Il PD è subalterno perchè vincolato ad una esperienza pregiudiziale,cattolica e comunista di stampo ideologico riduttivo e parziale del concetto di Democrazia,come se essa possa essere solo rappresentativa e non diretta sulla base di principi chiari e condivisi alla base della costituzione del Paese validi per tutte le organizzazioni politiche che si qualificano come tali,cioè no profit per principio.
La strada è larga grande e piena di innovazioni,quella della Democrazia;quella della Repubblica ha un solo principio,vince l'organizzazione più forte che decide le regole,che devono diventare valide per tutti,anche le leggi ovviamente.
La logica è tribale o equivale alla logica dei cesari nell'antica Roma dell'Impero,pare che la scienza non abbia mai sfiorato il cevello razionale degli italiani,neppure Galileo Galilei o Enrico Fermi,hanno aiutato a sviluppare una razionalità comparativa,certamente non quello dei più grandi politici Italiani dell'ultimo secolo legati al dogma del Cattolicesimo.
L'Italia laica e Democratica nei principi razionali è cominciata con un comico Grillo che inconsapevolmente ha denunciato la corruzione perversa e stupida,sia di chi la pratica che di chi la subisce,la corruzione fa diventare stupidi,quindi attento signor Berlusconi potresti perdere la ricchezza che possiedi per difetto di razionalità...rimanendo in un ambiente corrotto.

Post popolari in questo blog

Gli Art. 35, 36, 37, 38 della Costituzione.

Gli Art. 29- 30 - 31 della Costituzione.

Gli Art. 76, 77 e 78 della Costituzione.