REFERENDUM E MONARCHIA NELLA SPAGNA.

Bo. 7. 10.2017
                                       L'IDENTITA' DELLA SPECIE UMANA?

REFERENDUM E MONARCHIA NELLA SPAGNA.

La Spagna di oggi è quella che dopo il protagonista del 1975-76, il Re destituito per scandali, che ha promosso la Costituzione Repubblicana, esiste il figlio che si oppone alla Democrazia,senza regnanti, con un certo servilismo dei credenti, fedeli alla tradizione delle gerarchie dinastiche assolute, o arbitri assoluti della Nazione.
L'atteggiamento della Monarchia, quella che, dalla dittatura di Franco alla Repubblica, ha governato senza innovare nulla.
La scelta della Repubblica fu di opportunismo evidente anche per i guadagni che la Monarchia stessa avrebbe ottenuto, non tanto la Spagna, se fino ad allora, dopo due rivoluzioni scientifiche vi era stato un rifiuto dello sviluppo.
La cultura delle ideologie politiche ha favorito la staticità del sistema sociale spagnolo
fino ad ora, ma mostra come le spese di rappresentanza sono inutili, oltre i governanti eletti, ma ciò offende lo spirito conservatore dei fedeli alla monarchia come valore gerarchico assoluto.
La realtà è dimostrabile per prove di corruzione, ripetuta e delle spese necessarie al mantenimento della monarchia, definita costituzionale, oggi.
L'Europa centrale si è liberata in gran parte delle monarchie, come di un ostacolo di rendita sedentaria ed inutile, come spreco dell'economia, per affermare una cultura industriale, che non dipende dall'eredità diretta, ma dal saper fare economia e sviluppo,all'opposto di Berlusconi che imita sempre il lavoro degli altri, come in gran parte la Fiat.
Lo Stato monarchico spagnolo vive una crisi diretta, nella quale gli sprechi sono dannosi per il paese in modo pressante e conoscere le idee della popolazione con un referendum consultivo era ed è necessario anche in Italia verso lo Stato della Chiesa sul territorio Italiano come Stato assoluto, che opera politicamente, con poteri temporali economici e sociali,impedendo per censura i rapporti con il centro dell'Europa, Francia ed G.B. in particolare.
Inoltre esiste il pericolo dei cambiamenti climatici, o, più in piccolo, i cambiamenti dell'assetto del territorio, fiumi e laghi depauperati e deturpati in modo grave senza che i governi facciano nulla di razionale.
Il referendum  della Catalogna, legittimo,ha colpito l'orgoglio della Monarchia, e dei suoi fedeli,che con il paraocchi proseguono l'ostruzionismo al dialogo.
La situazione per quanto grave, non appare così a chi vive circondato del lusso e protetto dalle informazioni reali con falsità negative.
Il Re appare nudo nella sua incapacità ad essere democratico, cioè ad avere la libertà di ragionare sulla realtà, non come puro interesse personale,ma come interesse della Spagna e con essa dell'Europa.








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