POLITICAMENTE SCORRETTO: LA COSTITUZIONE CLERICALE.

Bo.  5. 12. 16
                                         SPECIE UMANA = SPECIE NEUTRALE.
Saggio di Mauro Mezzetti in vendita presso Ubik Bo. Euro 3.

POLITICAMENTE SCORRETTO: LA COSTITUZIONE CLERICALE. 

Rimane il tema di fondo delle fondamenta  dei Principi e Leggi Costituzionali che sono incoerenti ed asfittiche, quanto pregiudiziali  verso il lavoro razionale e collettivo e la sua libertà limitata, ma inconfutabile quanto necessaria.
Il pregiudizio gerarchico, atavico, è la supponente idea che le popolazioni sono ignoranti ed incapaci di capire le Leggi, quindi ci vogliono persone adatte, senza le Leggi eguali per tutti.
Le persone adatte non vengono scelte dal agli abitanti, ma dalle gerarchie, come in Italia oggi,senza riserve, il risultato è la divisione tra diretti, gli abitanti ed i dirigenti incapaci,Renzi Berlusconi e Grillo.
La trinità o triade, citata, ha come momento comune la politica delle elemosine agli abitanti, con d riduzione delle tasse promesse e rimangiate,in un continuo alternarsi di ripetizioni infantili ed egocentriche, prive di senso razionale per la collettività italiana.
Il metodo di dissipazione legale, offerti per comperare voti e piaceri, con l'incapacità di fare il proprio dovere, usando come principio la corruzione personale e come metodo  il ricatto reciproco dei parlamentari.
Che dire se l'Italia è affogata dallo Stato della Chiesa che pretende il potere assoluto, quindi il rifiuto di ogni critica mossa al suo portavoce: il Papa, ed i suoi interessi poco legali in Italia come le scuole private e i centri di commercio con le cooperative bianche  e rosse, come dogma economico.
Lo Stato sociale in Italia è ridotto al semplice intervento sanitario limitato, e non ha mai concesso al mondo del lavoro di autogovernarsi,ma sottoposto al rigido controllo tassativo totalitario, le banche ne sono state escluse con la libertà di ogni singola persona che lavora.
Il totalitarismo di Stato scambiato per stato sociale, e la Costituzione clericale,con la doppiezza degli incarichi che vanifica la sede della democrazia, per principio la divisione dei poteri, tra amministrativo, Camera e Legislativo = Senato, con la Corte Costituzionale, che dovrebbe essere un organismo ristretto eletto direttamente di 11 persone emerite, ex presidenti esclusi.
Nulla di nuovo se non  le solite chiacchere di salotto delle televisioni, inutile quanto polemiche futili, per chi rifugge dalla realtà e fa finta di non sapere che il mondo è limitato e rotondo.
La Democrazia in Italia non è mai esistita come forma compiuta e moderna, dove gli schieramenti politici rappresentano il lavoro, come innovazione e la rendita di posizione, 
se esiste un sistema democratico funzionale in teoria ed in pratica, oggi con migliaia  di mezzi di informazione lo potremmo realizzare, ma ciò presuppone una redistribuzione della ricchezza in modo proporzionale e non monopolistico e per cartelli.
Il metodo esiste, sono le Leggi della natura trasposte nella società umana,ma questo vale in primo luogo per l'Europa, che non ha una Costituzione coerente, ma è di enfasi burocratica della rappresentatività,come un pavoneggiarsi inutile quanto dannoso nelle proporzioni.
L'Italia deve affrontare in modo coerente e collettivo la revisione di Principio della Costituzione, con le associazioni del lavoro, le Università e gli emigranti per ottenere regole democratiche eguali per tutti.
Il primo principio è quello universale della simultaneità, per cui esiste un Principio solo se esso è comparabile con altri, ad esempio.
Il lavoro razionale è indissociabile dalla Libertà di scelta limitata e coerente, cosi come la gerarchia non implica la competenza  razionale dei Principi e Leggi delle altre Costituzioni Democratiche fondate sull'Etica e sulla parità complementare tra Uomo e Donna, con funzioni diverse ma di eguale importanza per la specie umana stessa, libertà indissociabile nella rappresentazione della società.

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