DEMOCRAZIA = NATURAL SYSTEM.

Bo. 7. 12. 16
                                        SPECIE  UMANA  =  SPECIE NEUTRALE
Saggio di Mauro Mezzetti Sforza, in vendita presso Ubik Bo. Euro 3.

DEMOCRAZIA  = NATURAL SYSTEM o sistema naturale.

Così come la natura si presenta in tre Stati, quello gassoso, principale, quello liquido e quello solido complementare al primo, così un sistema sociale che divide l'organizzazione politica o di autogoverno della società limitata, si struttura nell'organizzazione come la natura, come vi possono essere più di tre stati sociali, la sintesi degli interessi deve seguire un metodo fondato sulla razionalità naturale:
Tre Stati di natura, solido, liquido e gassoso = 
tre poteri: amministrativo, legislativo e giudiziario.
Questi tre stati nascono da un lavoro naturale compiuto dalle basi della natura, che sono due e non una come le sue proprietà sono due e non una, come vuole far credere la cultura monoteista o dogmatica quanto egocentrica della specie umana,che non vuole vedere oltre sè stessa.
La Democrazia deve essere per principio " PROPORZIONALE" IN RAPPORTO AL NUMERO DELLE PERSONE DI 1  a 1837, per migliaia, di 1 a 18370 per decine di migliaia e via di seguito, come proporzione naturale, in Italia sarebbero 380 deputati circa per la camera e la metà per il Senato, sulla base del criterio che il numero atomico si divide per due, circa.
Quindi anche la proporzionalità è razionale come in natura.
Il secondo Principio della proporzionalità deve seguire le regole di compatibilità e coerenza del lavoro, eguali per tutti, nel dovere.
Quindi la libertà di espressione, limitata, nel senso che i termini devono essere razionali, e non polemici e pretestuosi, deve essere la base della conoscenza dei problemi comuni alla popolazione, come ad esempio, le scorie, i rifiuti, i limiti di prelievo delle risorse, l'uso della natura vegetale ed animale.
Le rappresentazioni ideologiche sono tutte egocentriche nella loro dimensione astratta per il privilegio che viene accordato ai sensi della specie che sono a dir poco irrazionali, singolarmente presi e la loro somma non costituisce la razionalità comune, ma solo di piccoli gruppi avulsi dalla condizione planetaria del sistema natura, ma chiusi in spazi ristretti della località.
Nella società democratica la base di principio è il lavoro indissociabile dalla libertà, la quale è lo sviluppo razionale dell'esperienza produttiva per comparazione, confronto di cultura e di mercato insieme,non una cosa sola delle due.
La libertà è la comparazione tra cose diverse e le loro misure.
Il lavoro è la pratica tecnica e culturale dell'esperienza successiva ad altre.
Chi finisce un lavoro deve lasciare spazio ad altri, ma se manca la libertà di confronto e di mercato non vi sono possibilità e subentra la crisi di identità o incapacità.
Le risposte locali sono state sempre perdenti,  perché prive di elementi fondamentali, sia tecnici che culturali, ma oggi assistiamo al rifiuto della cultura, come pluralità, sostituita dal dogma, ovvero la singola affermazione assoluta di una organizzazione gerarchica ideologica, ma priva del sistema razionale naturale, oltre la metafisica il virtuale, come fuga dalla realtà incompresa e rifiutata per pregiudizio di potere, o plagio.

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