CULTURA E POLITICA IN ITALIA.

Bo. 24. 5. 2016
Edito Kindle a Euro 1,99.

CULTURA E POLITICA IN ITALIA.

La cultura italiana esprime, alle volte, dei talenti notevoli nell'Europa contemporanea.
Lo sfondo culturale Europeo rimane ancora vincolato a forme ideologiche politiche e religiose schematiche quanto riduttive e contraddittorie, fondate sui pregiudizi della conoscenza.
Sembra sia inconfutabile l'attendibilità del Modello esplicativo scientifico in vigore, quello Standard, che non ha mai superato l'esperienza della fissione nucleare e drogaggio radioattivo, nelle fonti di energia.
Se il Modello Standard esplicativo dovesse contenere delle contraddizioni nei termini sarebbe ruolo della cultura assolvere al dovere di richiamare all'ordine della razionalità e coerenza gli scienziati.
La funzione della cultura dovrebbe esercitarsi nello stesso modo verso la magistratura e la politica, richiamando all'ordine razionale e massimo per la comunità, con Leggi democratiche coerenti e razionali sia nei Principi che nei metodi.
Ma l'Italia è diventata prigioniera di una cultura " amorale", priva di una dimensione collettiva di comunità, ma all'opposto formata da tante deviazioni di gruppi sociali e religiosi che si sono impadroniti del sapere e lo manipolano in funzione privata.
Il risultato noto a tutti è la corruzione sistematica della Costituzione antidemocratica, quindi una degenerazione del malfatto , ovvero un falso bicameralismo " perfetto" come falsità della Democrazia fondata sulla divisione dei Poteri e dei Compiti.
La Camera propone, la Giunta Costituzionale controlla e il Senato Legifera.
Diversamente il colpo di Stato " dolce" concentra il potere, nella gerarchia prescelta e non eletta, in mano a pochi, la gerarchia da nera diventa bianca eliminando il rosso gerarchico; o rottamazione.
Dove sono i democratici??   Senza la Libertà eguale per tutti?
La selezione della gerarchia politica italiana la fa lo Stato Pontificio, come Stato assoluto superiore a tutte le Leggi ed i Principi Costituzionali Italiani, superiore alla Democrazia, quindi non soggetto a metodi di lavoro chiari e precisi, ma fondati solo sul libero arbitrio della potenza religiosa con qualunque mezzo.
Ciò che fallisce è lo sviluppo del paese e delle persone, come della cultura, fagocitata dentro un personalismo insignificante delle diversità a tutti i costi irrazionali quanto non dimostrate nella coerenza, un miscuglio di irrealismo perverso che rifiuta le realtà; sia interna che esterna.
Un egocentrismo senza morale, né etica, che soddisfa ogni bisogno con  i soldi, prodotto dalla ritualità ripetitiva protratta per tutta la giornata, sia con preghiere o  produzione.
Un'egocentrismo irreale, perchè manca la cultura scientifica razionale della natura e di noi stessi.
Una cultura prigioniera del pregiudizio del Modello dogmatico Standard, senza la teoria della Gravitazione e l'unità di misura, principio in base al quale viviamo nella condizione naturale o condizione di esistenza per la specie umana, uomo/donna.
Il movimento culturale si sviluppa in virtù delle contraddizioni irrisolte, ma se si nascondono o ignorano le contraddizioni questa volta non esiste futuro, sempre prigionieri del modello della fissione atomica.

X ma Legio italiana democratica

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