LE GERARCHIE IDEOLOGICHE DELL'ITALIA DI OGGI.

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LE GERARCHIE IDEOLOGICHE DELL'ITALIA DI OGGI.

In Italia il paradosso storico è dato dalla cultura delle ideologie, opposte per loro natura,che ha come principio la falsificazione della realtà oggettiva, alla Democrazia ed allo Stato sociale.
Il principio di ogni ideologia, come sistema di idee e sensazioni non coerente, è quello di dominare la realtà sociale a qualsiasi costo, perché l'ideologia è la manipolazione sistematica delle idee coerenti, altrimenti crolla l'ideologia stessa.
L'arretratezza dell'Italia deriva appunto dalle tre ideologie principali, la clericale, la comunista e la liberista, la cui base comune economica è il controllo della realtà per mezzo di un monopolio, sia esso di Stato o privato.
Le ideologie sono la negazione della Democrazia come sistema sociale fondato sulle Leggi eguali per tutti ed al di sopra di tutti.
Le forme di negazione e rifiuto della Democrazia sono la falsificazione dei Principi stessi della Democrazia:
 1) La proporzionalità diretta economica per tutti, con due limiti solamente, uno inferiore ed uno superiore: la minima assistenza ed massimo potere limitato al 32 % del mercato; le ideologie rifiutano e falsificano questo principio.
Vediamo come sono trattati  i disoccupati dalle 3 confederazioni ideologiche, con le elemosine della cassa integrazione, ed il contrario, come fa Grillo, che vuole per i giovani che non hanno mai lavorato un sostegno pari a quello dei disoccupati, una infamia.

2) Le Leggi eguali per tutti ed assolute, inviolabili; in Italia tutte le eccezioni servono a negare la funzione delle Leggi sopra le quali vi deve essere il libero arbitrio superiore a tutti dell'uomo o donna, pregiudizio contro la realtà naturale e scientifica.
Tutti gli articoli della Costituzione sono enunciati sulla base che il governo deve decidere i limiti della loro applicazione, per cui non esiste il Principio superiore della Legge, ma il principio pregiudiziale del potere politico che diventa assoluto sulle Leggi.
Lo vediamo nella scelta dei privilegi del sistema politico, come pregiudiziali verso gli italiani/e verso la comunità stessa e lo Stato civile.
Il concetto di potere assoluto come ambizione politica superiore allo Stato democratico, si oppone al concetto di lavoro politico per la società e lo Stato come democratico.
Il concetto di potere politico è la negazione ed il rifiuto del lavoro razionale come principio fondante la società.
Dopo il crollo delle ideologie, definite di centro, destra e sinistra, sotto il dominio del clero italiano, la DC per corruzione, come il liberismo, ed il comunismo per falsificazione sociale; abbiamo avuto una rincorsa alla falsificazione delle sigle, oggi M5S è l'ultima come anti-potere, ma la politica delle elemosine è sempre identica come matrice comune a tutte le ideologie.
Le ideologie rifiutano per principio e regola la ricerca e lo sviluppo come qualcosa di incomprensibile, quindi incontrollabile da loro, strumentale.
La cultura ideologica trasforma ogni sistema oggettivo in uno artificioso, dividendo oltre il limite reale ogni cosa, creando confusione ed irrazionalità, facendo apparire come negativa la creatività e positiva la lotta incessante contro il crimine, che è indispensabile ma non sufficiente, per mezzo della ripetitività continua ed assidua, come le serie delle tele novele, ma ciò accade anche in matematica ed in fisica.
Le innovazioni culturali sono proibite, se non sono poste sotto il controllo dell'autorità gerarchica, la quale si fonda sulle dottrine culturali della superiorità di un singolo gruppo sugli altri, ma tutti protesi al dominio del libero arbitrio sulla  libertà razionale di ogni pesona.
Esiste una equivalenza storica, il libero arbitrio si oppone  alla razionalità limitata del lavoro, e quando non si oppone lo falsifica ottenendo una corruzione delle realtà sociale privata delle leggi in quanto esiste sempre una eccezione che giustifica il libero arbitrio irrazionale.
L'artificio falso e pretestuoso è la base del pregiudizio.
Se si contassero le chiese costruite e le scuole cattoliche costruite dal dopoguerra ad oggi possiamo trovare la radice delle mancanze di sviluppo per cui l'Italia rimane arretrata culturalmente a tutti i paesi democratici, ed anche a quelli non democratici come la Cina per scolarità.
Le ideologie creano falsi problemi per manipolare artificiosamente la realtà, rifiutandola con il pregiudizio che il compito della specie umana è quello di sottomettere la natura soggiogarla e dominarla.
L'assurdo è che:  la natura è per principio l'equilibrio tra le forze o energie, per cui il dominio sulla natura diventa distruzione dell'equilibrio stesso quindi della natura ed in essa della specie umana.
L'irrazionalismo pregiudiziale delle ideologie, sotto false sigle, F.I. , P.D.  e M5S, ma con gli stessi principi di falsificazione dello Stato sociale, rimanendo invariata la Costituzione nelle sue basi, produce lo sgretolamento anticipato dello Stato sociale democratico in funzione della sopravvivenza dei singolo gruppi ideologici.
Le ideologie sono per principio la corruzione della realtà oggettiva per principio personale pregiudiziale, senza motivi validi e coerenti; l'alternativa è il sistema di regole e principi del lavoro, tanto declamato quanto rifiutato.
Se il lavoro diventa un valore simbolico, la politica diventa la farsa della realtà, come vediamo oggi con Renzi e Grillo, uno è la farsa del cambiamento del sistema, l'altro delle regole, ma nessuno dice cos'è la democrazia per tutti i paesi democratici, ma ognuno di loro dice di sapere cosa sia necessario per uscire da una crisi che è mondiale non Italiana.
L'ideologia diventa onnipotente narcisismo della politica su base pregiudiziale, dove, le idee irrazionali ed incoerenti sono legittime sulla base del pregiudizio del libero arbitrio senza Leggi razionali ed oggettive, cioè dimostrate.
Per le ideologie l'oggettività non esiste, neppure quella dei comportamenti razionali.
L'assurdità delle ideologie è che negano la necessità del lavoro, ma lo usano strumentalmente per fini irrazionali e senza regole o condizioni.
L'ideologia ha come basi l'ignoranza delle  tecniche coerenti, ed il disprezzo di esse,ma l'ambizione al loro dominio per pregiudizio artificioso.
Lo vediamo nel sistema politico italiano, sulla base dei privilegi irrazionali ed illegittimi, senza meriti di nessun tipo che producono la corruzione per incompetenza delle razionalità del lavoro.
La Costituzione italiana deve essere rifondata su base Democratica, perchè questa, del 1946, non è coerente.

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