IDEOLOGIE E REALTA' OGGETTIVA.

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IDEOLOGIE E REALTA' OGGETTIVA.

I problemi maggiori delle società contemporanee sono costituiti da pregiudiziali forti, primo tra i quali è la posizione della specie umana nella natura e la sua " cosiddetta superiorità"  apparente nei confronti delle altre specie biologiche animali e vegetali.
I concetti espressi dal termine ideologia sono così definiti.
  1. Il complesso delle idee e delle mentalità proprie di una società o di un gruppo sociale in un determinato periodo storico.
    "l'i. borghese"
  2. Il sistema concettuale e interpretativo che costituisce la base politica di un movimento, di un partito o di uno Stato.
    "l'i. marxista"
L'ideologia è un sistema di idee proprio di classi e ceti sociali diversi il cui principio di base è composto da:
A) Il pregiudizio d'inferiorità degli altri diversi da loro.
B) Il pregiudizio di superiorità egocentrico di sé stessi come gruppo, verso tutti gli altri.
La matrice dei pregiudizi sono le idee astratte o estrapolate, dal contesto reale nella sua totalità di elementi.

Esistono diversi gradi di grandezza dei numeri per le ideologie, che si estendono anche alle religioni che tendono ad assumere ruolo politico e non solo culturale come base sociale organizzata.
Abbiamo quindi delle ideologie massime che si estendono a tutta le specie umana, come teorie evoluzioniste da un lato, e teorie divinizzazione dall'altro, come le religioni Sciita e Cattolica o Cristiana, entrambe monoteiste ed altre religioni pluraliste che tendono alla divinizzazione più estesa della natura insieme alla specie umana ed infine la filosofia pragmatica del Tao di principio dualista ed evoluzionista e divino. 
Quindi le ideologie sono diventate la massima espressione della cultura, come sapere teorico limitato e con molte incoerenze e contraddizioni.
In realtà nessuna ha fino ad ora definito la specie umana come gruppo biologico diverso dagli altri su base scientifica, in modo tale da risolvere la divergenza ideologica di idee, non  coerenti ed opposte al principio matematico e naturale di non contraddizione.
Le molteplici teorie ideologiche si possono classificare, secondo logica di coerenza, un insieme approssimativo di Modelli, incoerenti al loro interno e con la realtà della natura.
Abbiamo quindi dei saperi parziali, ognuno dei quali ha per base il doppio pregiudizio, di inferiorità/superiorità, verso gli altri e sé stessi con l'ambizione di divenire la teoria dominante sul pianeta, e quindi assumere un ruolo politico culturale totalitario assoluto su tutti.
Il  limite principale  di tutte le ideologie è la contraddizione incoerente, non esistendo che una sola regola, il principio gerarchico assoluto dell'autorità o divinizzato.
Il ragionamento equivalente vale per le dottrine politiche ideologiche, la cui matrice è identica culturalmente a quella delle religioni.
Le ideologie politiche  classificate sono, la liberista o liberale, la socialista, la comunista e la nazi- fascista.
Ad esse, storicamente riconosciute come tali, si deve aggiungere l'ultima e più recente con ambizioni totalitarie; la politica clericale, o ideologia clericale italiana, in particolare, che aggrega gruppi di ceti  medi della società, cresciuti con lo sviluppo dei servizi monopolistici, sia pubblici che privati, con la caratteristica di essere pregiudizialmente considerati privilegiati rispetto ad altri, come le banche, mentre l'industria è penalizzata nella sua razionalità e regole sociali ritenute inferiori e maltrattate quando non sono ignorate.
Ecco comparire con diversi vestiti una ideologie clericale che rifiuta le Leggi eguali per tutti ed al di sopra di tutti, ponendo in tal modo le basi della corruzione  a fondamento della società italiana, complici subalterni tutte le altre ideologie politiche.
Il sistema Costituzionale italiano è stato falsificato nei suoi principi con la clausola restrittiva dei limiti imposti dal governo, come se un Principio fosse una regola relativa e non un valore assoluto incoercibile e non limitato.
L'ideologia clericale sostituisce i principi con le eccezioni, come fa culturalmente Einstein con la teoria della Relatività Ristretta, falsifica la realtà oggettiva e finisce per dire che tutto è relativo rispetto all'osservatore ed alla luce, come se la specie umana fosse superiore come osservatore unico ed incontrastato.

Come  dire che il Sole è relativo, quando invece è assoluto, perchè senza di esso non esisterebbe sistema solare, ma furbescamente Einstein non è interessato a stabilire dei valori della realtà oggettiva,ma afferma il principio della superiorità della specie umana con delle estrapolazioni che falsificano la realtà.
Lo stesso procedimento è usato da tutte le ideologie, sia religiose, politiche e culturali, come sistemi limitati e contraddittori verso la realtà,quindi anche ed in primo luogo verso sé stessi come specie umana che si auto-inganna per pregiudizio di superiorità sulla natura e le sue <leggi inviolabili>.

Ora e sempre.  X ma Legio Italiana, Democratica  d'Europa.



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