POLITICA E SCIENZA.

Bo. 4. 7. 15
POLITICA E SCIENZA.

Molti politici, anzi quasi tutti, sono dei demagoghi oggi, perchè i mezzi d'informazione, cioè la direzione del giornalismo, non usa più il metodo politico per conoscere la realtà.
La realtà oggettiva non è argomento d'interesse sia della politica, per motivi strumentali di plagio e manipolazione, sia della scienza perchè l'indagine sembra arrivata,  solo con le idee virtuali, all'inizio dell'Universo, quando ancora non si conosce l'unità di misura dell'energia di Gravità.
In entrambi i casi , secondo la logica linguistica, chi scrive una frase incoerente ed incomprensibile dice una cosa stupida, e chi la ripete migliaia di volte diventa stupido in quanto prigioniero dell'irrazionalità.
La politica è il metodo collettivo per definire e descrivere la realtà oggettiva che ci circonda e dentro la quale viviamo, sia come rapporti sociali sia come rapporti con la Natura.
Ora che il termine Natura sia censurato e sostituito con la parola "ambiente" chiarisce che i politici si credono capaci di cambiare lo stato naturale delle cose, cosa in parte possibile provvisoriamente, una illusione, per chi la crede possibile  per sempre.
Il fatto di credere, in politica, è un termine da vietare esplicitamente, in quanto non richiede prove materiali e pertanto confonde la realtà oggettiva con le impressioni personali, le più svariate, irrazionali e contraddittorie.
Oggi il Paese è diretto da un imitatore, Berlusconi per aver copiato dai paesi vicini più sviluppati, l'impresa editoriale televisiva; il comico Grillo, ovvero il buffone politico, e Renzi l'incompetente per non aver mai lavorato, anche se il padre lo ha assunto estemporaneamente.
Dire che la Confindustria sia plagiata e non sappia fare i conti matematici della società è la condizione di fatto e minima, per la sua mancanza di organizzazione collettiva, ma ancorata per pregiudizio al passato.
Il metodo politico e del confronto politico su temi definiti e concreti è censurato ed escluso da tutti i mezzi d'informazione Italiani, sia per censura degli argomenti sia per il metodo che invaliderebbe la cultura politica attuale come incapace, perchè dedita alla corruzione della società per mezzo del metodo virtuale.
Il  plagio e manipolazione della realtà o del metodo oggettivo di ricerca delle soluzioni, cioè la falsificazione della politica.
Il conservatorismo idealistico ed ideologico, comunisti e clericali, hanno come principio la falsificazione delle conoscenze, cioè  della realtà, e per metodo la corruzione delle regole o Leggi sociali.
Ciò è dovuto in modo principale alla cultura scientifica, privata di autonomia culturale e priva della razionalità coerente, logica oggettiva delle descrizioni tecniche, per mezzo dei riflessi condizionati dall'infanzia,( esempio i sacramenti cristiani o di qualsiasi genere religioso; solo in minima parte realmente utili ) dall'educazione limitata.
In più vi è un pregiudizio della maggior parte degli scienziati verso la popolazione Italiana che ha votato no alla fissione e drogaggio nucleare, scelta legittima e coerente, quanto lungimirante e creativa, aperta e rigorosa nella logica.
Il metodo scientifico, la logica e matematica precisione, sia descrittiva sia sperimentale è stata sostituita dalla " virtualità" degli assiomi incoerenti delle "grandi idee dei geni", ovvero culto delle personalità e non stima del lavoro, che viene manipolato nella sua dimensione reale,sia per la teoria incongruente della Relatività sia Ristretta che Generale, priva della funzione vitale dell'energia di Gravità, come nella Meccanica Quantistica, quindi vuote teorie  della natura, ma egocentriche per la sola fonte l'elettromagnetismo, quando nell'800 erano due di base.
La manipolazione impera ad opera della cultura idealistico-ideologica, ignorante e pregiudiziale verso la realtà oggettiva, della quale vuole nascondere e negare la validità delle Leggi anche se per ora incomplete.
La scienza come razionalità collettiva, eguale per tutti nelle sue regole, è diventata una celebrazione dogmatica del passato, con rituali della cultura obbligatori, tali da negare la realtà stessa è rifiutarla.
Il riflesso condizionato è dovuto alla considerazione di un dato particolare utile per trasformarlo in un dato universale, falsificando la realtà perchè inutile al fine di possedere il controllo della natura.
Se il controllo della natura è impossibile, come lo è il controllo della società, per mezzo della violenza come la menzogna e la corruzione come metodo, allora la scienza, priva di autonomia culturale diventa la struttura di persone che invalida la conoscenza delle leggi naturali, come regole elementari chiare a tutti, ed eguali per tutti, per vivere sul pianeta.
L'illusione del controllo e dominio della realtà naturale, per mezzo della forza e falsificazione, si dimostra un fallimento in 10.000 anni di storia, eppure c'è chi, per ignoranza dell'esperienza, vuole credere che esso sia un obiettivo possibile, scambiando l'illusione con la realtà oggettiva della natura e quindi del genere umano. 
Perchè questo ci hanno insegnato i padri fondatori, filosofi e scienziati dell'antica Grecia e dell'Italia, della nostra civiltà, oggi, estesa a tutto il pianeta.
Questa  educazione è censurata in Italia per le sue ancor valide regole, che oggi gli scienziati offendono come illetterati, chiusi nelle loro dogmatiche formule di principio, ideali ed approssimative.
Così come i politici censurano idee e metodo della politica, in quanto oggettivi, essendo loro, i falsi politici,  irrazionali ed ambiziosi nel voler controllare con le idee dogmatiche e personalistiche, tutta la società.
Ora e sempre--X ma--Legio --Italiana  Democratica   d'Europa.

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