Italia: la Costituzione incostituzionale del 1946-48.

Bo. 4. 5. 15
Italia: la Costituzione incostituzionale.

L'esame logico della stesura della Costituzione non lascia alcun dubbio, essa è stata scritta sulla base del principio di contraddizione, dove i diritti sono contrapposti ai doveri ed i Principi di Libertà e razionalità sono limitati dal governo, e, paradosso dei paradossi i poteri Legislativi sono due non uno solo, chiamati bicameralismo perfetto o truffa Costituzionale dei poteri, che oggi con l'Italicum viene cancellata perchè incapace e sostituita da un solo potere unificato = Dittatura " benevola senza consenso"  dei clericali moderati mascherati da molte sigle.
La Costituzione italiana è dogmatica nel primo principio, opposto alla dialettica sociale, definita secondo gli opposti e non complementari delle classi sociali secondo una logica ideologica parziale e fuorviante perchè dissocia la realtà sociale.
Per la scienza le facce opposte non si scontrano ma semmai viaggiano nella stessa direzione.
Le direzioni opposte sono solo una recita, l'opposizione reale è quella perpendicolare o trasversale.
Chi legge la Costituzione italiana vede come i Diritti sono evidenziati come opposti ai Doveri, in realtà per funzionare devono essere complementari ed eguali per tutti in coerenza a Leggi eguali per tutti, dove ognuno svolge il proprio ruolo per il paese e gli abitanti come comunità unita da regole universali come sono quelle della natura con le sue Leggi assolute per il Pianeta.
Tutti gli articoli fondamentali iniziano con la Parola Repubblica e non con la democrazia come principio di Libertà ed eguaglianza.
Il paradosso è l'art. 7 per il quale i patti lateranensi non possono essere oggetto di revisione Costituzionale come se lo Stato assoluto del Vaticano sia un fatto coerente e non una contraddizione che opprime la libertà di idee e d'impresa.
Gli imprenditori sono comunque plagiati, come manipolati e, solo l'eccezione viene accettata come monopolo assoluto economico che blocca lo sviluppo dei mercati.
Il principio ambivalente ed ambiguo come definizione reale che tutti sono eguali di fronte alla Legge è un falso colossale, ogni azione è diversa mentre la legge come regola è assoluta ed inviolabile come regola naturale eguale per tutti ed indipendente da tutti, che solo le azioni umane contraddicono e si oppongono per varie cause.
I poteri assoluti sono quelli delle Leggi e non dell'autorità politica estemporanea: questo spiega lo strumentalismo manicheo e miope della cultura clericale ed delle ideologie, comunista, socialista e liberista.
L'Italia ha inoltre il diritto di difesa o autodifesa dalle ingerenze altrui, sia in positivo che in negativo sulla base dei principi universali Democratici e non della Repubblica, oggi un numero eccessivo di sovra popolazione immigrata è una invasione  e chiudere le frontiere per un periodo di 1 o 2 anni è un modo legittimo per affrontare i problemi di un continente dilaniato da guerre interne e religiose.
Dall'art. 13 all'art. 28 ogni affermazione di principio sulle libertà è contraddetta dal limite definito per legge che spetta ad una generica autorità od al costume ed usanze.
Posso proseguire fino all'art. 139 nell'elenco delle contraddizioni inserite nella Costituzione che sono l'affermazione del potere delle gerarchie politiche elette sopra la Costituzione stessa se necessario come abbiamo visto con i Decreti truffa d'urgenza, perseguiti per oltre 60 anni che sono la causa delle stallo allo sviluppo economico e sociale del paese.
Il principio clericale ed in parte Repubblicano si fonda sul rapporto che: la Libertà ha un prezzo o si paga, ed il prezzo lo decide il potere clericale per mezzo di tassazioni inique e vessatorie verso tutti tranne i monopoli a loro fedeli.
Il clericalismo italiano si estrinseca nella regola semplice: la Libertà si paga, con le tasse.
La Costituzione in tutti gli articoli è vincolata a questo criterio, per cui la Libertà non esiste come principio ma come mezzo utile al governo assoluto del clericalismo.
Le ingerenze religiose sono oltremodo vessatorie verso la Democrazia come sistema razionale di Leggi eguali per  tutti in quanto il potere ecclesiastico deve essere superiore ad esse per pregiudizio.
La Costituzione italiana risulta pertanto incostituzionale, sia come sistema razionale di Leggi Democratiche, e come sistema autoritario della Repubblica, fondato sulle gerarchie della competenza reale e non ideale.
Ora e sempre... X ..ma  Legio Italiana Democratica d'Europa.

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