L'APOTEOSI , ANTI- APOTEOSI, ED INVERSAMENTE.

Bo. 6. 4. 15
APOTEOSI ED ANTI-APOTEOSI  E L'INVERSO.

Nell'antica civiltà Romana, l'apoteosi ha un carattere assoluto: è la deificazione o divinizzazione di una persona vivente che ha o assume il potere politico, quindi di ruolo pubblico, per rendere più autorevole le sue scelte.
Di fatto la divinizzazione o apoteosi avviene, in diversi casi, dopo la morte, ma essa si riflette su colui, imperatore che la propone per il precedente imperatore, rendendolo partecipe degli onori.
Anche se la divinizzazione non avviene sistematicamente tra gli imperatori, essa avviene con una certa insistenza con coloro che compiono grandi imprese, come Cesare ed Ottaviano o Augusto.
Di fatto la divinizzazione influisce sul ruolo a vita delle cariche pubbliche del potere imperiale, che diventando automatiche, e prive di valore, indeboliscono il ruolo del Senato fondato sulla elezione diretta. 
Oggi l'apoteosi si afferma in diversi modi e riguarda non solo il passato ma anche il presente di riflesso nella società.
L'apoteosi come divinizzazione avviene per tutta la società in diversi modi: il più semplice e diretto è la divinizzazione della popolazione per mezzo dei sacramenti, per mezzo dei quali si entra a far parte della cristianità come figli di Dio virtuali e non solo.
Nella società è l'apoteosi delle organizzazioni piramidali verticistiche e gerarchiche, siano esse religiose e politiche,economiche e scientifiche come culturali.
Il processo di apoteosi o divinizzazione avviene con la modellizzazione della realtà, che perde la sua dinamica di sviluppo, per rimanere stabile con l'affermazione dei poteri assoluti, indiscutibili, non criticabili, e non comparabili.
L'apoteosi è il rifiuto di confronto con la realtà che non sia omologata.
L'apoteosi attuale coincide con il pregiudizio del modello standard, come completo controllo della natura, indiscutibile e non contraddittorio, sulla base del quale continuare indifferenti alla realtà che cambia.
Solo con l'apoteosi si giustifica la religione monoteista, oggi esteso a tutte le civiltà, sia nella forma politica,economica e culturale come scientifica, sulla base del Principio e fine che tutto inizia da uno e finisce con uno: il colmo della contraddizione.
Abbiamo quindi una assioma culturale contemporaneo importato dalle teorie scientifiche della Fisica Classica: ( per ogni azione esiste una reazione eguale e contraria) equivale a dire che tutto ciò che non è apoteosi è anti-apoteosi.
Le dittature politiche del 900, in Europa, con la contrapposizione politica, ma con la stessa divinizzazione del capo o culto della personalità e della gerarchia verticistica; sono una dimostrazione dell'apoteosi pregiudiziale e del suo opposto assoluto, ma anche identico nella organizzazione sociale.
Nel dopoguerra la contrapposizione tra Democrazia e totalitarismo sociale, o comunismo di una sola organizzazione verticistica.
L'anti  apoteosi è il rifiuto a considerare il modello, qualsiasi modello statico o costante perfetto, come la realtà stessa, dinamica ed imperfetta, in qualsiasi settore del sapere sociale.
L'anti-apoteosi non si confronta con l'apoteosi se vi si contrappone in modo assoluto, equivalente al rifiuto della necessità dell'esistenza di un inizio o di una unità, anzi essa è indispensabile tanto - quanto lo è una seconda unità diversa dalla prima.
Una singola unità, l'uno è tanto indispensabile quanto inutile se solo o sempre identico a sè stesso, non esisterebbe nessuna varietà di colori e di cose, come pianeti ed altro ancora, fino alla specie umana stessa.
L'anti- apoteosi giustifica l'apoteosi e viceversa.
L'anti apoteosi, ha come base i limiti di tutte le esperienze che non sono perfette, e la loro comparazione con altre diverse esperienze, ragione per la quale il ruolo del politico non può essere a vita, come non lo è quella del Papa.
La religione impone l'apoteosi, o culto dei santi e del passato come enunciazione solo delle virtù senza difetti delle opere, equivalente senza critica o confronto con altre opere che sarebbe considerata oltraggiosa, oltre che non considerata.
L'APOTEOSI  comporta anche l'anti  apoteosi come rifiuto della realtà diversa, considerata opposta proprio per evitarla e denigrarla nella sua realtà critica, che distrugge il modello statico o costante che esso sia per riprendersi il senso della vita negato dall'apoteosi.
Esiste anche l'inverso dell'apoteosi è il ribaltamento della stessa, con le gerarchie che fingono il servilismo verso la gente o il popolo, quando in realtà vivono negando le esigenze del popolo stesso.
L'apoteosi, l'anti-apoteosi e  l'inverso dell'apoteosi = ( assurda negazione delle realtà dinamica ed imperfetta) sono gli avversari di un sistema dinamico e dialettico come la Democrazia, che rifiuta i poteri assoluti in quanto statici o costanti fino all'assurda negazione della realtà.
La Democrazia che bandisce i poteri assoluti dalla società politica di governo in quanto lesivi della libertà di tutti ed eguale per tutti, come lo sono le leggi della natura: una costante imperfetta e varia tra due forze in equilibrio tra loro, ma sempre due e non una.
Ora e sempre --Xma  Legio Italiana  Democratica  d'Europa.

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