APOTEOSI DELLA POLITICA, E DELLA CORRUZIONE: DEI GIOCHI, DELL'USURA E APPROPRIAZIONE INDEBITA DI STATO = CORRUZIONE.

BO. 30. 3. 15


APOTEOSI DELLA POLITICA, e della CORRUZIONE:
 DEI GIOCHI, DELL'USURA E APPROPRIAZIONE INDEBITA DI STATO = CORRUZIONE.


Quando la realtà cambia lo vediamo direttamente ed indirettamente per mezzo dell'informazione e della pubblicità.
Oggi vanno di moda due parole: crescita e progresso, una la usa il nuovo/ vecchio Presidente e l'altra il capo del Governo italiano Renzi.
Costoro si compiacciono della loro convinzione, senza motivo e la propagandano, imponendo la pregiudiziale di evitare i confronti con la realtà.
Esempio semplice, se si dice che vi sono state circa 80 mila assunzioni, non si possono tacere i fallimenti, perchè io ho visto chiudere 4 negozi nell'area di 1 Km quadrato, nei mesi del 2015.
La imponente e vasta pubblicità dei giochi d'azzardo, quindi, ammettono guadagni illeciti, oltre la misura lecita, definendolo azzardo, così come l'usura è definita tale per il guadagno illecito, o l'appropriazione indebita, assistiamo alla più grande campagna pubblicitaria della rincorsa alla ricchezza improvvisa, come la ricerca dell'oro, affascinante, ma priva di realismo, cioè diventa una illusione pericolosa per la popolazione italiana.
L'illusione è pericolosa anche per i dirigenti politici, con la pratica dell'apoteosi politica, o divinizzazione del sistema politico ed elettorale che cela in modo contorto l'affermazione della Gerarchia dogmatica dell'immobilismo, delle idee e della realtà.
L'apoteosi della politica ha due aspetti: il primo, poco importante, sono i privilegi economici, come il servizio di segreteria demandato direttamente al deputato, quando invece è un servizio che lo Stato mette a disposizione dei deputati come servizio non come economia, le diarie ed i rimborsi , privi di limite.
Il secondo sono i privilegi pregiudiziali senza limiti dei doveri della funzione pubblica, e non essendoci doveri non esistono neppure i diritti, perchè la Comunità si fonda sul DOVERE RECIPROCO DEL RISPETTO DELLE LEGGI, quelle leggi fondate sulla Libertà e Proporzionalità, come eguaglianza tra diversi nell'ambizione legittima dell'equilibrio della giustizia delle Leggi eguali per tutti.
Oggi in Italia non esistono Leggi e Costituzione Democratica, esiste la Costituzione dogmatica italiana, del 1946, opera di ideologi della cultura, comunisti e clericali, falliti storicamente per corruzione economica ,,i clericali, e politica i comunisti, ancora oggi in politica.
In Italia l'apoteosi della politica o divinizzazione dei discorsi politici hanno permesso a Berlusconi, che si riteneva superiore per la sua ricchezza, di stravolgere le regole dell'azione collettiva anteponendo sopra ogni cosa l'azione personale in base alla ricchezza, intesa come quantità di beni, non come cultura imprenditoriale, economica e sociale, che abbiamo visto essere misera nella sua personalità di leader di Forza Italia, come gruppo nazionalista.
L'apoteosi della politica è l'illusione che tutti, da un giorno all'altro, senza avere alcuna esperienza, e senza regole; come nel M5S, si può diventare dirigenti del paese, questo perchè in realtà non si dirige nulla, o quasi, stando nel parlamento attuale.
L'antipolitica di Grillo altro non è che l'apoteosi massima, si dirige senza cultura o esperienza, accettando i meccanismi perversi attuali che sono pregiudiziali della Democrazia e Repubblica, ed inneggiando al loro scioglimento senza obiettivi, ma solo per ambizione personale, o dipendenza psicologica all'imitazione, con diversità di posizione,fare beneficenza invece che elemosina con i soldi degli altri,sempre, ma nessuno di costoro lavora per il paese , ma solo per sè stessi per contraddizione, il meccanismo perverso del dogma è svelato.
 La Legge esiste, ma esiste sempre l'accezione come contraddizione, non come opposto alla Legge.
Il Dogma, di qualsiasi natura è fuorilegge, in quanto opposto a tutte le Leggi della natura e sociali.
L'apoteosi politica = dogma collettivo:  ammette tutto ed il contrario di tutto, in tal modo nega la necessità e realtà delle leggi della natura e delle leggi sociali come Doveri di tutti per tutti, in primo luogo eguali per tutti nella proporzionalità.
Un comico ignorante della cultura è il comico della terza generazione, il Caccasenno delle novelle medioevali, che non ha mai lavorato, come il suo opposto il furbetto ladruncolo Chichibio.
Le figure aneddotiche descrivono i comportamenti degli attuali leader politici, i quali sono degli eversori della democrazia, usando i meccanismi illeciti e fuorilegge, che l'informazione pubblica tace nel silenzio colpevole, di dipendenti, la cui ambizione e il posto sicuro, non il lavoro.
Si vede la realtà illegittima italiana solo se la si confronta con  tutti gli altri paesi fondatori dell'Europa come Unità sociale, oltre che naturale e geografica.
Il nazionalismo come residuo storico culturale è asfittico, data l'invasione di clandestini, di cui una parte è manipolata da altre intenzioni, oggettivamente l'Europa sta diventando il miraggio dei molti paesi arretrati ed in difficoltà di sviluppo.

L'apoteosi della politica e dei politici, come sistema di direzione, non solo è asfittica, ma controproducente al punto tale da divenire una strada di inviluppo con il miraggio della crescita, termine divinatorio più che razionale, visti gli sprechi, l'usura, le truffe e le corruzioni, come sistema di base della politica stessa, non si capisce a cosa vada applicata la crescita con la stabiltà delle leggi corrotte attuali.
Rifare la Costituzione per i Principi e Leggi coerenti vuol dire superare i totalitarismi culturali, economici e politici, cioè in una parola = Ideologici e ridefinire i compiti dell'autorità della Democrazia = Leggi eguali per tutti e della Repubblica come autorità della competenza razionale coerente, unica ed assoluta che non ammette eccezioni, in quanto false definizioni della realtà.
Ora e sempre ..Xma Legio-- Italiana   Democratica--d'Europa.

Post popolari in questo blog

Gli Art. 35, 36, 37, 38 della Costituzione.

Gli Art. 29- 30 - 31 della Costituzione.

Gli Art. 41- 42 e 43 della Costituzione.