LAVORO RAZIONALE = DEMOCRAZIA = Costituzione Italiana irrazionale.

Bo. 5. 2. 15

IL LAVORO RAZIONALE = DEMOCRAZIA = Costituzione Italiana irrazionale.

La riduzione ad una semplice parola dell'attività della specie umana, come il lavoro non consente di definire il tipo di società che si sviluppa sulla base delle attività, paradossalmente posso usare un esempio estremo per distruggere un simbolismo del lavoro usato per altri fini come il potere di controllo della popolazione sulla base dell'inganno simbolico.
Se tutte le attività possono essere considerate come lavoro, allora per assurdo e paradosso,anche il cannibalismo praticato nel Borneo da poche tribù, fino a 20 anni fa, è da considerarsi un lavoro.
Chi solleva una sola eccezione al valore simbolico della parola Lavoro, come base e fondamento di tutte le società, allora solleva tutte le eccezione possibili,tale che, dobbiamo esaminare ogni singolo lavoro per trovare una matrice comune a tutti i lavori.
La scomposizione delle funzioni del lavoro ci consente di stabilire una pratica comune chiamata "RAZIONALITA' " tale per cui le azioni composte possono classificarsi sulla base di criteri oggettivi eguali per tutti, la pratica della semina e del raccolto, come della caccia e della pesca, sono definite per mezzo di azioni composte in successione coordinata = RAZIONALITA'.
La razionalità è il comportamento consapevole delle azioni per mezzo delle quali si ottiene un risultato o produzione di oggetti e servizi, per il quale non esistono eccezioni, ma solo limiti e variazioni.
Se è data questa definizione storica del lavoro, ogni epoca ha le sue caratteristiche, dall'epoca del bronzo a quella dell'acciaio, dallo schiavismo al lavoro industriale ed il lavoro progettuale contemporaneo.
Il lavoro come  base della società è di fatto composto come un insieme di attività, per il quale non esiste la singola ed unica attività o l'eccezione, esiste l'estensione del termine lavoro per la sua connotazione o la sintesi di più lavori.
Possiamo quindi dare una connotazione positiva e negativa al tipo di lavoro, cioè se il lavoro produce danni alla società interna ed esterna( Natura e società) o la sviluppa con inventiva entro delle regole naturali rigorose.
Il lavoro è fondato su regole definite come razionali, eguali per tutti, e misurato da unità di misura indipendenti dal singolo soggetto, come lo sono le Leggi naturali.
Il Lavoro razionale non fa eccezioni.
Non esiste l'eccezione alla regola nel lavoro razionale.
Non esistono eccezioni alle Leggi naturali, che sono razionali = per tutti.
Il termine razionale è usato nella sua estensione e profondità come regole eguali per tutti, come dimostrano le miscelazioni chimiche degli stati naturali.
Il lavoro razionale non ammette eccezioni, il "lavoro", come simbolo, ammette solo le eccezioni.
Equivale a dire che non essendoci criteri razionali o Leggi, tutte le eccezioni positive e negative sono valide anche se irrazionali e controproducenti, come il lavoro dei falsari risulta essere classificato come positivo  come eccezione alla regola.
Il falso come artificio che contravviene alle regole diventa reato per il lavoro razionale, ma così sono anche le Leggi, il sistema politico ed elettorale, coloro che pensano che la società sia diretta dal vertice di una sola persona = al principio di contraddizione negativo.
La società è fondata sul lavoro collettivo o lavoro d'insieme razionalmente suddiviso, per la cui descrizione sono necessari diversi soggetti, e diversi poteri d'intervento, come nella Democrazia.
La Democrazia è la rappresentazione del lavoro razionale della società, ovvero:
LAVORO RAZIONALE = SOCIETA' = DEMOCRAZIA = LEGGI EGUALI PER TUTTI.
Il pensiero dogmatico opera una divisione doppia; separa la razionalità dal termine o struttura del lavoro, la logica dai soggetti, le proprietà dall'oggetto, e quindi separa la loro funzione positiva e negativa negandole.
La Costituzione italiana è dogmatica quindi irrazionale come il suo metodo: definito un Principio Costituzionale esiste la Legge ( d'urgenza) che lo contraddice, per il principio di contraddizione, tale per cui i Principi diventano simbolici in base a Leggi contraddittorie con i Principi Costituzionale e tra loro.
Si chiama principio gerarchico irrazionale, al quale si attribuiscono varie proprietà inesistenti , sulla base di pregiudizi e discriminazioni di forza,come la divinizzazione,le maschere idiomatiche e fantastiche, ed altro come gli spiriti e via dicendo; ovvero gli opposti della razionalità nelle svariate forme negative della falsificazione della realtà per immagini distorte.
In Italia la Democrazia non è mai stata applicata, lo verificate storicamente, è l'ultimo paese d'Europa che raggiunge una unità territoriale che si crea come comunità sulla base della lingua, ma non della società nazionale come gruppo sociale omogeneo della nobiltà e dell'industrialismo.
Pertanto, ancora oggi, dopo l'avvento del fascismo totalitario e del clericalismo del dopoguerra, contrastato solo formalmente dell'ideologia comunista, totalitaria quanto il clericalismo,abbiamo come prodotto di quelle cultura ideologiche una matrice Costituzionale dogmatica ed irrazionale.
L'Europa ovviamente vive le contraddizioni dell'Italia come ultima ruota del carro, contro una rigidità razionale dell'Inghilterra, o G.B., che si fonda sulle Leggi eguali per tutti a cui manca una unità di misura eguale per tutti per diventare egemone e costruire una Unità Europea che esautora o espelle le ideologie di qualsiasi tipo dalla manipolazione assurda  e controproducente verso la Democrazia della rappresentazione  del lavoro razionale storicamente definito, con tutte le sue componenti indissociabili tra loro.
Ora e sempre.  Xma-- Legio---Italiana--Democratica   d'Europa.

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