La Fiducia al Governo Renzi.

Bo. 3.11.14
La fiducia al Governo Renzi.

In Italia lo sappiamo che quando un governo arriva a chiedere la fiducia per un Decreto Legge, perchè tale è il Job act,che non cambia la struttura di base del prelievo fiscale, come non cambia la capacità di impegno per lo sviluppo dello Stato con il sostegno ad imprese compatibili per la natura ed il riciclaggio dei rifiuti ad esempio; si avvia verso la strada del tramonto.
Chi segue la politica italiana conosce il meccanismo della fiducia che viene richiesto quando il disaccordo è radicale all'interno della maggioranza, e per compattare e costringere al voto unanime si esercita la forza dell'ordine organizzativo personalistico o di gruppo.
Renzi non si dimostra il dirigente politico che ha proclamato di essere, sostenuto dal PD a larga maggioranza.
Il problema nasce invece per la classe dirigente del paese, gli industriali, intimoriti dal Berlusconismo e dal potere forte di Agnelli, come quello della Chiesa di Stato con le sue condanne morali riscattabili a suon di denari.
Penso che gli industriali siano prigionieri di un dogma semplice, la Democrazia, come la Libertà sono solo degli opzional, utili quando si ha del tempo da perdere.
Equivale dire che in Italia la cultura della Democrazia è stata falsificata dalle ideologie, clericale e comunista.
La Democrazia è un sistema superiore a quello Gerarchico Repubblicano, perchè stabilisce i limiti del potere e della ricchezza estromettendo i poteri assoluti, economici, politici e religiosi dallo Stato come istituzione sociale per tutti gli abitanti.
La Democrazia è superiore in quanto costituito da un numero minimo di persone, capaci di sintesi economiche e politiche, a doppia direzione, con limiti assoluti, che estromettono   tutte le forze totalitarie dalla direzione del paese.
Gli industriali italiani, come classe sociale, si è sviluppata in ritardo e condizionata a forza dal dogma del Cristianesimo, riassumibile nella divinizzazione del popolo, facendolo diventare dipendente dal dogmatismo monolitico del Cristo e del Dio unico, idee legittime, ma solo come idee libere da vincoli sociali e regole comuni eguali per tutti.
La classe industriale deve trovare quindi un nuovo riferimento culturale e politico nella Democrazia e non può farlo senza uscire dal concetto ipocrita e falso di moderatismo clericale, suggerirei i ponderati e ponderabili come gruppo che esamina la realtà e riflette sui criteri nazionali ed universali della Democrazia, non come Grillo certamente e men che meno come il PD o FI, alleati contro la Democrazia.
Ora e sempre..X--Legio Italiana Democratica --d'Europa.

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