Dogma e derivati: culto della personalità e divinizzazione.

Bo. 29. 11. 14
Dogma e derivati: culto della personalità e divinizzazione.

La funzione di esistenza di un dogma è la sua inconfutabilità, la sua indiscutibilità, in quanto non necessita di dimostrazioni dirette ed indirette, esiste, se viene affermato come tale da poche persone, ed esso diventa metodo o principio a seconda delle necessità opportunistiche.
Il dogma è una "verità", non reale, che condiziona la vita delle persone.
Il dogma, politico, religioso, culturale e scientifico è sempre e solo una sola "verità", che esiste in quanto dichiarata unica ed assoluta dal gruppo sociale, professionale, culturale.
Il Dogma può essere descritto come un Modello tecnico assoluto, non dimostrato.
Il dogma, come condizione per affermarsi, rifiuta qualsiasi critica e confronto sulla realtà, come condizione non necessaria ed inutile.
Se così non fosse il dogma crollerebbe subito per le contraddizioni.
Il dogma si traduce nella tecnica della Lingua come una sola idea all'origine di tutta la realtà.
Dogma = idea unica ed assoluta: vera, se, e solo se, non contraddetta nelle parole e nei fatti come nella logica.
L'effetto della tecnica culturale dogmatica è la contraddizione permanente che determina un esaurimento della dialettica con la realtà.
La televisione come mondo o società, rappresentata virtualmente diventa un monologo con sè stessa privata delle nuove esigenze.
Gli effetti del dogma sulle persone sono due: la divinizzazione ed il culto della personalità.
La divinizzazione degli abitanti avviene per mezzo dei sacramenti e delle procedure ripetitive quotidiane, che negano la personalità affermando una sola "verità" ed un solo metodo di interazione "la confessione / perdono" nel caso del Cristianesimo, "l'assoluzione/ a priori," nel caso del Maomettanesimo.
Entrambe riconducono ogni cosa alla sola esistenza di una sola origine " Divina".
Il culto della personalità ha due facce, quella tecnica e quella culturale; ed essa afferma la superiorità di chi possiede questa conoscenza, non razionale ma ideologica, sulla base della quale rifiutare il confronto con la realtà.
Il culto della personalità è comparabile all'egocentrismo psicologico, come fase bloccata dello sviluppo per il rifiuto a riconoscere la realtà come condizione indispensabile per la sua affermazione ed il suo consenso.
Il culto della personalità si fonda sul dogma tecnico, cioè una sola ed unica motivazione assoluta come base per tutte le cose, ovvero l'adorazione o accettazione incondizionata del sapere della persona scelta a dirigere.

Sia in Politica che nella Scienza istituzionalizzata si trasforma in una poltrona a vita, la quale da il diritto di giudicare la realtà in base al proprio Modello, anche se contraddittorio, ma sufficiente per il culto della personalità che agisce a cascata verso i subordinati dell'organizzazione sia politica che scientifica.
Il politica; tutti questi modi riconducibili ad una sola ragione, o motivo, sono la causa dei pregiudizi infondati sul ruolo delle Istituzioni dello Stato sociale, per i quali i politici hanno diritto all'impunità, pregiudiziale verso le loro funzioni.
Se viene concessa l'impunità o immunità, non esiste regola o Legge al di sopra  del culto della personalità, autrice delle leggi; si ricava da ciò la netta separazione tra la realtà della natura e la specie umana, per presunzione assurda ed immotivata e per pregiudiziale convinzione di essere divenuti delle piccole divinità.
L'alternativa al dogma è un sistema binario referente unico ed assoluto, in base 1 e 2, per il quale esiste il primo se. e solo se, esiste il secondo che lo dimostra per mezzo della contrapposizione  e dell'inversione delle idee, simultaneamente, allora esiste la realtà nella forma più elementare.
Come volevasi dimostrare.
Ora e sempre --X--Legio --Italiana  Democratica -d'Europa.

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