Leggi reali e Principi virtuali.



Bo. 4.7.14

Leggi reali e Principi virtuali.

Paradossalmente le Leggi sono reali, ma in Italia, l'uso dei decreti Leggi diventa irreale = falso rispetto alle Leggi ed i Principi virtuali, di Legge.
Il comportamento irrazionale ed asfittico, virtuale fino al paradosso, dei nostri politici pone seri problemi al paese, all'Italia ed all'Europa.
Le ragioni di questo comportamento asfittico ed obsoleto, fondato sul principio di contraddizione, appartiene in ultima e prima analisi alla formazione storica dei dirigenti attuali dell'Italia; i clericali.
I Clericali Italiani, sono più reazionari e conservatori dei Nobili e della Monarchia Costituzionale, esistente fino al 1946, abolita per referendum, vista la incoerenza, inettitudine ed inadeguatezza, dopo la realizzazione dell'Unità d'Italia fatta da Garibaldi e Vittorio Emanuele 3°.
La Chiesa Cattolica, come Stato Pontificio, ha rifiutato per circa 60 anni l'unità d'Italia,isolandosi, chiedendo a tutti i praticanti la Fede Cristiano-Cattolica di non votare, di studiare in scuole religiose, di rifiutare il progresso e la politica razionale della ragione di Stato laico e "LIbero".
Con l'avvento della Rivoluzione Bolscevica nel 1917-1920, l'azione cattolica ritorna a confrontarsi con una propria organizzazione opposta a quelle politiche esistenti, in particolare i socialisti e comunisti.
In appoggio al fascismo, i cattolici si sono separati , con la sua caduta, alla fine della seconda guerra mondiale, e, sono riusciti, con un colpo di mano, o stratagemma politico, ad estromettere la Nobiltà, fautrice dell'Unità d'Italia e con l'appoggio inconsapevole e presuntuoso, in quel momento, dei social-comunisti, e garantire come clericali, con il principio dogmatico della Fede, l'esclusione dei social-comunisti al governo dell'Italia.
La Democrazia Cristiana, rinnega di fatto i principi della Democrazia, pur enunciandoli, in modo monco e distorto come principi Costituzionali, le cui basi non prevedono la Libertà, formulata come cardine della società libera e democratica.
Il Fallimento della DC è identico al Fallimento del PCI, entrambi per corruzione, la Dc per corruzione materiale degli interessi collettivi della Democrazia e Libertà, rappresentati dallo Stato democratico, laico e libero, come il PCI fallisce per corruzione logica coerente, l'ideologia comunista è una mistificazione per conquistare in modo illegittimo il Potere,senza saper governare.
l Clericalismo Italiano, subentrato al Fascismo ed alla Nobiltà, ha creato una società fondata sui monopoli di Stato, opposti al libero mercato, entrato in Italia solo per mezzo dell'Europa,in modo principale; in accordo di Principio con il PCI.
Vi è precisa una identità comparativa esplicita tra il monopolio economico, il dogmatismo e totalitarismo politico, tutti e tre , cultura, politica ed economia, hanno come base una ed una sola incompleta e contraddittoria definizione di realtà poliedrica e varia, la riduzione alla minima, e non sufficiente descrizione di essa per fini estranei allo sviluppo della specie umana.
Il fallimento di questa strategia non è avvenuto, ma le mistificazioni politiche hanno prevalso, sullo sviluppo innovativo di nuove formazioni politiche democratiche, con la creazione ed estensione di un sistema politico oltre ogni lecito possibile diventando un sistema parassita, quello politico, che soffoca e reprime la libertà, per mezzo delle tasse dirette ed indirette su tutti, in modo iniquo, impedendo lo sviluppo basato sopra criteri e Leggi uguali per tutti.
Ora e sempre ..X - Legio.-- Italica d'Europa.




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