LA Repubblica "teocratica" Italiana. 5°.

Bo. 27.7.14
La Repubblica "teocratica" italiana. 5°.
La teocrazia è quella forma di governo, in cui il potere politico è stabilito su base religiosa.
La definizione è semplice, e deve essere usata per interpretare e comparare le varie Costituzioni Democratiche dei Paesi Europei.
In Italia la sede religiosa è riconosciuta come Stato del Vaticano, autonomo ed indipendente politicamente, nella quale si definiscono le strategie politiche della religione Cattolica Cristiana di Roma, effettuate dal Papa e dalla Curia Vescovile, come centro del Cristianesimo Cattolico, nel mondo.
Questo Stato è uno Stato Religioso semplice ed unico, ed in quanto Stato Politico, autonomo ed amministrato secondo regole assolute sue, su finanziamento, in gran parte, dello Stato Italiano.
Ecco la contraddizione materiale.
La Chiesa Cattolica Cristiana è riconosciuta come Chiesa di Stato dal 1946, quindi la religione nelle scuole diventa obbligatoria, con quello che ne consegue, fino al 1984, con la revisione dei Patti lateranensi, questo aspetto pratico viene annullato.
L'assurdo è che deve essere lo Stato Italiano a risarcire lo Stato del Vaticano, quando quest'ultimo si è rifiutato di riconoscere lo Stato Italiano per oltre 50 anni, anteponendo la cultura religiosa a quella civile e di Stato, e nel 1948 il Governo Italiano accetta i Patti Lateranensi di Mussolini , come sono.
Oggi si pone il problema della cultura clericale, come cultura teocratica,o di carattere divino, che usa la società Italiana per fini propri e riduttivi, in nome e per conto dello Stato Vaticano, la Chiesa Cattolica Romana, fino alla negazione di sè stessi come abitanti e cittadini/e dell'Italia, con la presunzione immateriale che il benessere della società  dipende dalla religione spirituale, che ha rifiutato la scienza come base naturale della società civile.
La visione riduttiva dello spiritualismo religioso, Cattolico, che ha la presunzione pregiudiziale di essere anche potere temporale, nega la base della società civile come cultura scientifica e Democratica, riducendola a puro strumentalismo, per fini di potere extra territoriale della Chiesa.
La Teocrazia, come "potere divino", che per mezzo dei sacramenti imposti a tutti gli aderenti, diventa divinizzazione dei credenti, con pratiche costanti, mantiene un controllo personale ed organizzativo sulla società italiana, distorcendone i valori di comunità per fini superiori a quelli nazionali che sono ambizioni culturali smodate, i cui limiti sono definiti da confini di influenza ben precisi, dipendenti dalle società locali, e dalla cultura materiale di ogni religione che ha principi diametralmente opposti, come il Buddismo ad esempio rispetto al Cristianesimo ed a Maomettani, assolutistici nelle loro pretese ambizioni, ed inconciliabili tra loro, all'apparenza.
Ora e sempre: X -- Legio -- Italiana-- d'Europa.

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