Europa: la fine del ciclo economico. 5°.

Bo. 19.7.14
Europa: la fine del ciclo economico.5°-
Quando si dice che le ruote girano a vuoto, significa che non si avanza, così è la prospettiva politica, quando parla di ripresa dei consumi e dello sviluppo o crescita economica.
Semmai, paradossalmente per lo sviluppo è necessario un calo dei consumi energetici nocivi per la natura, come il petrolio, perchè i limiti della natura, come lo strato di protezione dell'ozono si vanno lentamente consumando, ed esso è, per dirla in parole povere, il sistema principale di protezione della nostra natura e nostro.
Sembra che sia impossibile, ma è necessario vedere lo sviluppo come una diminuzione dei consumi, visto la percentuale degli obesi penso sia fattibile, come sia possibile ridurre l'uso delle auto nei periodi estivi, tutte le volte che è possibile.
Considero la nostra civiltà come una forma primitiva della conoscenza della natura come sistema, dove il fascino e la seduzione, organizzata e condivisa, sono diventati come un cemento rigido, un modello granitico e dogmatico, perchè fondato sul monolitismo di una unica forza, quella elettromagnetica, mentre nella realtà sono misurate, in modo approssimativo, altre 5 forze, la elettrica, la magnetica, la radioattiva," la forte e la debole" come forze indefinite tecnicamente, e quella Gravitazionale ancora misteriosa,per la quale viviamo.
Come il sistema politico italiano, fondato solo sulla gerarchia clericale, che con autoritaria benevolenza, apparente, pare soddisfare le esigenze della popolazione traendone un vantaggio primario.
Il fatto è che il sistema politico viene corrotto per il fatto che diventa un appannaggio dei clericali, nelle regole o finte Leggi, nelle quali si sancisce il diritto al potere, vita natural durante, come un diritto per nascita o scelta, come la funzione sacra dei sacerdoti, così la funzione immunitaria dalle Leggi comuni del politico.
L'economia si fonda sulla libera competizione, come motore dello sviluppo che si confronta con la realtà ed a seconda dei prodotti e risultati viene premiato o punito, ma se il sistema politico non funziona con gli stessi criteri, abbiamo una situazione di stallo che appesantisce la crisi Europea ed italiana.
L'Italia è quindi arretrata e pregiudiziale, come la cultura dogmatica verso la Democrazia, perché la Democrazia è un  sistema superiore che impone limiti alla gerarchia, che non può diventare assoluta, nella politica, come egemonia manipolata e distorta e nell'economia con i monopoli economici manipolatori del mercato e distorti.
I politici privi di professionalità, anche se professori delle parole, finiscono sempre per sottomettersi al monopolio clericale e/o economico, favorendo distorsioni informative, che pregiudicano la conoscenza della realtà, e di fatto favoriscono la mentalità deformante che definisce Democrazia solo quello che è gerarchia, come per la riforma del Senato.
L'economia si rifonda a partire dal Welfare, lo Stato sociale come valore assoluto solo in due settori, la scuola e la sanità, con la definizione della base culturale oggettiva ed inalterabile nella formazione di tutti gli abitanti del Paese Italia, ma al tempo stesso è il modo per riavviare un uso delle risorse più proporzionale ed adeguato elle esigenze di tutti.
Ora e sempre --X --Legio Italiana d'Europa.

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