Cultura religiosa: Le regole e le eccezioni, come Politica.

Bo. 17.5.14
Cultura religiosa: le regole e le eccezioni, come Politica.
Le regole religiose, ovvero in primo luogo i " 10 " comandamenti di Dio dati a Mosè, sono la base delle 3 culture religiose Monoteiste, L'Ebrea,la Cristiana e la Maomettana.
Nel loro insieme sono minoritarie nelle civiltà del Pianeta, ma costituiscono le forme di cultura religiosa, resa sistematica ed organizzata nelle società.
Il Principio di tutte le regole religiose è personalistico e riguarda solo la società nelle sue regole interne, cioè tra il genere maschile, femminile e le generazioni, come le varie situazioni sociali, trasferite sul piano personale, in modo particolare quella ebraica che acquista forma propria di Politica di Stato e dopo di essa quella Maomettana, e per finire quella Cristiana.
Nessuna Legge religiosa ha valenza universale, valida per tutti, anzi tutte le religioni si distanziano dalle leggi generali = per tutti, per principio e come base dell'esperienza.
L'inizio di ogni cosa è singolare per le religioni, per la natura è plurale.
Per la Religione esiste l'unicità della Legge di Dio, per la natura le Leggi universali, come origine.
Per Principio Pregiudiziale, che ha contraddizione nella base della religione, come creazione di Dio con una serie di eventi successivi, che non possono essere tali se non esistono leggi universali, la cui applicazione è infinita; quindi le religioni monoteiste rifiutano la estensione generale delle Leggi Naturali come uniche e di valore assoluto.
Questo porta a costruire eccezioni alla Legge religiosa, di tipo particolare, anche in contraddizione ed opposta, alla legge stessa, creando un labirinto inestricabile ed ingovernabile.
Questo avviene in Italia, con laPolitica clericale dal dopoguerra ad oggi, con l'uso di Decreti Legge che tali non sono, ma definiti in modo inappropriato e falso, come abuso del concetto di Giustizia, come proporzionalità equilibrata valida per tutti.
Per la Cultura Religiosa Cristiana l'eccezione è la regola, quindi tutto è opinabile, discutibile, non esiste nulla di certo tranne la parola di Dio e di Cristo, che , per contraddizione deve essere interpretata dalla Chiesa e dal Papa come Sommo Pontefice, o massimo.
In realtà la cultura Legislativa clericale è la suddivisione infinita delle cose senza una regola, se non quella del libero arbitrio personale, senza razionalità valida per tutti.
Assistiamo quindi alla disgregazione della Comunità sociale privata di Leggi Universali e della Libertà per applicarle in modo coerente.
I Principi Costituzionali, generici in molti punti, sono costantemente violati, come la proposta di Legge elettorale Renzi-Berlusconi : come Flagellum Italico della Democrazia.
Esiste una sola ed unica Autorità, in pratica, perchè tutte le cose sono diverse ed uniche, quindi sono una eccezione l'una rispetto all'altra, sulla cui importanza e valore decide l'Autorità Umana, fatta gerarchia, non vi sono leggi che le possano includere.
La cultura religiosa è = la cultura della contraddizione, che necessita di un potere divino per essere governata.
La cultura religiosa, nega pertanto l'esistenza della natura, con le sue leggi naturali universali, come strumento di governo coerente; la cultura religiosa negando l'oggettività della natura ovvero della condizione indispensabile e necessaria per la vita della specie umana e del lavoro come strumento di rapporto con la natura, crea un pregiudizio antecedente i fatti e rimane legata alla contraddizione, senza governare la società come comunità coesa dalla leggi.
La conclusione ed il fine della cultura religiosa Cristiana è il governo della sua stessa contraddizione delle eccezioni, utile solo a dimostrare l'esistenza della religione stessa, per mezzo di un potere monopolistico della cultura delle eccezioni e le loro contraddizioni, rifiutando pregiudizialmente la realtà oggettiva delle similitudini e leggi omogenee universali = per tutti.
La comunità Italiana è sbriciolata, frantumata in una miriade di banali differenze,inutili, dalla cultura clericale religiosa, che si nasconde dietro il moderatismo che è fanatico nella sua ottusità pregiudiziale nel rifiuto del ruolo della natura e delle sue leggi.
La cultura clericale moderata è fanatica ed ottusa, stupida quindi perché incoerente nel metodo e nel fine, che non è quello della coesione della comunità Italiana, frantumandola in una miriade di chiacchere banali, assurde ed incoerenti, al fine di dimostrare la validità, fallace ed incoerente della religiosità come legge sociale, per il controllo gerarchico della comunità.
Ora e sempre .-- X -- Legio - Italica d'Europa.

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