Parte prima. I Monopoli Clericali - Comunisti dello Stato Sociale.

Bo. 8. 4. 14

Parte Prima: I Monopoli Clericali -  Socialisti e Comunisti dello Stato Sociale.

Il titolo è lungo, quasi fastidioso, ma se lo paragoniamo ai Monopoli di Stato della prima Repubblica, la cui impronta è stata definita dalla D.C. , dal Partito Socialista e Comunista di allora; possiamo vedere come lo Stato Repubblicano fosse diventato ad impronta totalitaria rispetto a qualsiasi attività che non fosse l'auto, il settore petrolchimico e pochi altri come l'agricoltura e le produzioni del comparto industriale agro alimentare.
All'inizio del 1960, in Italia i Monopoli di Stato erano:
1) Telefonia ; 2) Televisione ; 3) Energia ; 4) Trasporti pubblici ; 5) Scuola ; 6) Sanità ;
7) Poste ; 8 ) Sali e tabacchi ; Francobolli, 9 ) Gas ed Acqua.
Tranne che per i settori industriali specifici, dell'auto e del petrolio, ma non per le strade ed autostrade; non esisteva un mercato innovativo, solo con lo sviluppo delle produzioni industriali degli elettrodomestici, degli anni 60,  l'espansione del mercato industriale avviene in modo tumultuoso nell'arco di un ventennio, a cui si affianca quello della produzione agro- alimentare.
Come possiamo vedere siamo in presenza di un ruolo totalizzante dello Stato in mano alla D.C. ovvero al Clericalismo di Stato, verso il controllo dello sviluppo industriale dei settori più avanzati e di primaria importanza per la società.
Dentro questa concezione totalitaria dello Stato, integralista per mezzo dei monopoli, concordano pure gli oppositori Comunisti e Socialisti, ragione per la quale i compromessi politici avvengono sulla base della spartizione di quote dei monopoli.
Essendo l'opposizione strumentale ed antidemocratica per principio e logica, rimane sempre salda al potere politico la D.C. integralista e totalitaria, data l'incapacità degli avversari ad essere Democratici e sostenere il libero mercato e la concorrenza come fattori indispensabili allo sviluppo del paese.
Il fatto contradditorio della direzione Politica è il permanere di scelte personalistiche pregiudiziali, verso la libertà del mercato e le Libertà sociali e civili del paese, col tacito consenso dell'opposizione in diversi casi, salvo poi schierarsi contro l'integralismo clericale al seguito della popolazione civile.
La D.C. si rivela incapace di definire criteri oggettivi nel lavoro pubblico, creando un sistema della Stato Sociale, premiante solo per i fedeli religiosi; escludendo la maggior parte del liberi cittadini e dei vecchi nobili legati alla vita politica.
Dalle parrocchie viene il nuovo ceto politico dirigente dell'Italia, ancorato ad una cultura integralista  col principio di anti libertà democratica, così come lo erano le opposizioni.
Lo Statalismo nel modo più ampio possibile diventa la meta dei molti  parrocchiani e all'opposizione dei militanti integralisti e fedeli.
Idealismi ed ideologie conquistano in modo diverso e permangono come compito pregiudiziale nello Stato.
La direzione dello Stato italiano avviene fino alla fine degli anni 80 sulla base di criteri antidemocratici, fondati sull'integralismo totalitario, sia cattolico che comunista; i film di Don Camillo e Peppone il comunista mangia preti, ed il prete mangia comunisti finiva sempre , o quasi , in sacrestia a dividersi il companatico, ovvero alla stessa tavola a spartirsi il cibo.
Realtà ironizzata, ma corrispondeva al modello di Stato di entrambi, che guardavano alla Libera impresa come il male dell'epoca dal quale temere l'opposizione.
Gli ostacoli creati alla libera impresa, ed alla Democrazia,come cultura di libertà, sulla base di questo pregiudizio ideologico ed idealistico sono notevoli, ed oggi ne vediamo una parte considerevole, perché ancorata all'idea dei Monopoli, come centralità indispensabile dello Stato Sociale integralista e clericale in primo luogo e conseguentemente, perché nato due secoli or sono dalle ideologie politiche comunista e socialista.
Ciò non toglie il fatto che l'assenza di una democrazia sociale ed economica diffusa abbia impedito lo sviluppo dell'Italia dentro il piano Marshall e dentro la comunità Europea con la quale i politici italiani rifiutavano in confronto e la comparazione, rispetto ad una arretratezza culturale in primo luogo.
Ora e sempre . - X - Legio Democratica..---Italica d'Europa.

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