Riflessi condizionati = Politica dell'informazione.

Bo. 24.2.14

Riflessi condizionati = Politica dell'informazione.

Le reti televisive:RAI e Mediaset detengono oltre il 75 % del mercato dell'informazione sul territorio nazionale,per il semplice fatto che reti televisive locali,ristrette nei confini di trasmissione,non sono equiparabili per capacità tecnica.
Come dire che una  500 è come una Ferrari,la 500 non andrà mai nelle piste di formula uno,due o tre,equivalente a dire che non fa testo  per le sue caratteristiche tecniche ed altro.
Posta questa condizione,sappiamo che il mercato nazionale è bipolare,ma ciò nega la libertà di concorrenza,perché ,vi sono palesi accordi di non interferenza tra le due principali reti,che bloccano le entrate di altri concorrenti.
Il primo dato culturale,economico,politico,sociale e della cultura:
1) I paesi Europei non hanno un sistema informativo integrato e comparato,per la mancanza di volontà dei politici,Italia in particolare.
2) L'ignoranza sul funzionamento degli altri paesi amici consente a molti politici di non affrontare i problemi in modo corretto = per tutti.
3) Senza una comparazione dei principi Costituzionali nessuno può dimostrare quale sia la risoluzione più corretta e coerente per la Democrazia. 
4) Lo sviluppo di programmi interculturali,a traduzione simultanea,offrono molte possibilità di lavoro,in Europa ed in Italia in particolare.
5) Le forze conservatrici,clericali in testa si oppongono,per non perdere il controllo delle informazioni,ed il loro rappresentante diretto Berlusconi.
6) L'informazione pubblica dovrebbe essere diversa da quella privata per il metodo di lavoro e per gli obiettivi,tranne forse che per i giochi collettivi a premi.
7) I telegiornali hanno funzione informativa in primo luogo sul lavoro dello Stato Italiano,così come quelli privati sul ruolo e caratteri delle imprese private,la ricchezza esiste,usarla a scopo propedeutico e con stile ironico le rende fruibili a tutti,ovviamente con la discrezionalità del segreto professionale.
8) I dati di cronaca nera,aggregati in sintesi per zone territoriali,ci offre una panoramica della situazione rispetto a singoli casi particolari.
Il caso particolare fa leva sempre sulla emotività delle persone a scapito della razionalità del contesto e delle similitudini.
9) Gli italiani/e sono manipolati da trasmissioni di tipo politico,ma non politiche ,in quanto il ruolo del giornalista conduttore è centrale nella direzione culturale,non è mai centrale la politica,ma il personaggio politico in sé,con la sua storia personalistica o le sue opinioni,anche prive di fondamento,non razionalmente politiche,ma surrogato della stessa.
Nei diversi aspetti dell'informazione la cultura viene dismessa,accantonata,evitata,emarginata per lasciare posto alle libere opinioni senza fondamento razionale collettivo o pubblico,ma solo privatistico.
La tendenza è quella di produrre migliaia di gerarchi senza fondamento culturale,ma solo opinionisti ed idealisti:intese come idee astratte o fantasie,perché il sistema burocratico dello stato Italiano continua nella sua pratica di auto riproduzione,quindi non serve a nulla una politica....
Assurdo ma reale,come tutti i provvedimenti iniqui ed inutili alla risoluzione dei problemi del paese,dalla disoccupazione,al degrado culturale ed economico della popolazione in misura maggiore.
Volendo, la televisione,per mezzo dello strumento della audience è in grado di ottenere risposte chiare nel tempo reale con la richiesta diretta di partecipazione o rifiuto ,accensione o spegnimento del televisore stesso.
L'Italia è quindi un paese che soffre di molte manipolazioni deformanti la realtà,in positivo e negativo,il pericolo è la disacculturazione dei cittadini incentivata da molte trasmissioni dai soldi facili,come il gioco delle tre carte,proibito e fuorilegge,per fare un esempio metaforico.
Ora e sempre . - X - Legio democratica . - Italica d'Europa.

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