Le gerarchie politiche:Repubblica o Democrazia.

Bo. 23.12.13
Le gerarchie politiche : Repubblica o Democrazia?

Le ultime elezioni politiche hanno determinato un assetto delle forze politiche quasi equivalente,ma essendo tre e non due il governo del Paese Italia è divenuto impossibile per ogni singola forza Politica.
Quindi tutte hanno perso perchè non hanno convinto con le loro proposte,e la scelta del meno peggio ha determinato quello stallo  inerziale insufficiente a superare la crisi Italiana.
Il Porcellum,o sistema elettorale con premio sproporzionato di maggioranza è stato sconfitto,come coloro che lo hanno promosso e coloro che lo hanno usato.
Il sistema elettorale è fondato sul voto di " Fiducia " ad una organizzazione o ad un capo,senza una chiara definizione degli obiettivi.
Questo sistema è stato sconfitto per due motivi,uno l'elevato rifiuto del voto e l'altro la sfiducia espressa dalla critica radicale ed assurda di un comico che ha costituito un movimento personale o peronalistico,come Bossi e Di Pietro.
Risultato uno stallo pericoloso,perchè la crisi incalza.
La Riforma elettorale che ha come presuppposto la diminuzione del numero complessivo dei Politici,come professionisti sovrastipendiati,che professionisti non sono,in molti casi.
La riduzione si doveva esplicitare subito in due modi:la totale cancellazione del finanziamento pubblico dei Partiti e la cancellazione delle provincie come Istituzione politica ed amministrativa.
Questi presupposti non sono stati realizzati,ed essi sono la condizione indispensabile per introdurre le innovazioni di principio Democratico ,che altro non sono che  le regole del lavoro,sia pubblico che privato nelle sue forme principali,dirigenti e subordinate.
Siccome ciò implica direttamente la revisione in positivo della Costituzione,ed in principal modo del primo articolo della Costituzione ;si poteva pensare ad un referendum costituzionale simultaneamente abrogativo e propositivo,di cancellazione e sostituzione.
La differenza stà nel formulare il principio della società comunitaria Italiana come fondato sul Lavoro e la Libertà ,intrinsecamente coniugate tra loro.
Nulla di tutto questo,il pragmatismo delle gerarchie ha vinto per ora.
Nessuna cancellazione delle provincie come organismo istituzionale e nessuna abrogazione immediata del finanziamento pubblico ai partiti,che in questo modo mantengono la struttura gerarchica ancora più forte.
La struttura gerarchica ha sempre come primo obiettivo il controllo dei subalterni,non del lavoro dei subalterni ed essa quindi non deve rispondere alla popolazione con lo strumento delle elezioni dirette,libere nella scelta dei propri rappresentanti.
Come avviene ora con il porcellum,la pregiudiziale della gerarchia è la convinzione che i subalterni non sono in grado e non possono dare contributi significativi allo sviluppo del Paese,anche perchè la gerarchia stessa è sempre stata pronta ad impedirlo,in Italia,e sopratutto quella clericale di rendita.
Sappiamo che la frantumazione delle forze politiche consegna a quelle forze più conservatrici la stabilità dei meccanismi iniqui e farraginosi che ancora oggi sono penalizzanti dello sviluppo economico,riservato in primo luogo alle persone che sono legate alla rendita ed al clericalismo,come i riva di taranto ed altri come Berlusconi.
Il sistema clericale della Repubblica si fonda sulla funzione della gerarchia come guida del paese,che funziona finchè non esistono cambiamneti naturali e non di sviluppo.
Ora la crisi Italiana è la crisi della gerarchia clericale che ha soppiantato la nobiltà con i suoi valori.
La gerarchia clericale è tale sia come organizzazione delle persone che come organizzazione del sapere,quindi dei principi che regolano il governo della società;ma siccome la democrazia è la forma di autogoverno consapevole e libero,che rappresenta gli interessi della società;assistiamo al declino della gerarchia come strumento di manipolazione delle persone,dei cittadini/e.
Ora e sempre . - X - Legio - Italica d'Europa.

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