Roma : la fede cristiana e l'Italia.

Bo. 9. 11.13


Roma : la fede Cristiana e l'Italia.

Sembra una cosa chiara la fede : è la fede in Dio e nel figlio di Dio,fatto uomo?
Nel 500 dopo Cristo la religione cristiana diventa culto privilegiato dell'Impero Romano,affidando a coloro che prima si nascondevano nelle catacombe il ruolo di sacerdoti della Divinità unica ed assoluta di Dio e del "figlio" di Dio ,come affermavano i credenti.
La religione monoteista di Dio e del Figlio è una religione importata dall'estero,non appartiene alla cultura dell'Impero Romano,né a quella della Repubblica Romana prima.
La religione politeista,Etrusco e Greca,diventata propria della Roma repubblicana ed Imperiale viene sostituita con una religione straniera,quella degli Ebrei e dei loro discepoli in Cristo redentore.
La religione di Dio diventa la cultura propria degli schiavi di Roma,con la sua evoluzione di carattere proprio dell'impero delle popolazioni del centro  della penisola .
La religione Cristiana compare quando la crisi dei costumi e delle leggi dell'impero Romano stanno sgretolandosi sotto le invasioni del popoli limitrofi,"barbari",in numero sempre maggiore.
Il limite dell'espansione romana dipende non solo dal numero degli eserciti,ma dalle tecniche di conquista dei territori,il meccanismo delle conquiste si rivela nella storia un sistema insufficiente ed inadeguato nel lungo periodo.
La religione Cristiana è la religione dei Vinti da Roma che si prende la rivincita culturale sull'Impero Romano,assumendo essa stessa un potere temporale,non religioso quindi,che la proietta nella cultura sociale assumento il ruolo dominante sopra Roma e l'Italia dopo.
Per quanto forte la religione Cristiana non cambia nel modo più assoluto i costumi della società abituata a festeggiare la natura dei solstizi,estate ,inverno,per i quali la religione deve adattarsi a costumi popolari semplici e naturali ai quali nessuno rinuncia,ma la religione cristiana finirà per imporre un cambiamento di nome alle festività.
La religione Cristiana diventa nei secoli il Potere temporale della Chiesa cattolica o cristiana di Roma,come cultura imperante,che conserva,per mezzo del lavoro dei frati Benedettini,il detto :ora et labora,la cultura Romana e Greca,costudita gelosamente nei monasteri e censurata alla società.
La Lingua latina,con la sua formidabile capacità logica ,rimane lo strumento principale di trasmissione della cultura religiosa,ma anche di fatto della cultura romana.
L'intreccio strumentale porta a dei risultati contradditori ed irrazionali,creando situazioni di continui conflitti tra la nobiltà ed il clero e il Pontificato di Roma.
La religione Cristiana ha come fondamento dei rapporti tra clero e popolazione,la confessione ;che distorta diventa oggetto di mercificazione dei rapporti ed al tempo stesso di sudditanza rispetto ad una gerarchia di valori religiosi rispetto a quelli laici.
Coloro  che prima erano sudditi della forza e della cultura di Roma, diventano i possessori della cultura romana o di quello che ne capiscono esercitando una sorta di rivincità verso le popolazioni italiane e di coloro che vi si stabiliscono .
La religione Cristiana è di fatto il più grande anatema contro l'impero Romano,ma al tempo stesso la religione cristiana è prigioniera della cultura romana come massima espansiona della razionalità della specie umana organizzata socialmente.
Oggi i dogmi di quella religione pervadono l'Italia,cambiata radicalmente nel corso dei secoli e millenni,ma il Dogmatismo fondante la religione cristiana rimane come anatema contro la romanità,ma è prigioniera dei criteri di quella romanità,quindi irrazionale ed incoerente nella sua organizzazione gerarchica,la cui ispirazione rimane confessionale come base delle relazioni sociali.
La cosa è laicamente inaccettabile dal punto di vista della responsabilità diretta ed inequivocabile delle proprie azioni di fronte ai propri simili,donne ed uomini ai quali si deve rispondere,sia im positivo sia in negativo,altrimenti si decade in una dittatura mascherata dove esiste solo il positivo all'interno ed il negativo all'esterno,come storicamente si dimostra con le dittature Europee del Nazi-Fascismo e del Comunismo,ideologie perverse ed aberranti mistificatrici della realtà.
Purtroppo la cosa indirettamente diventa anche il criterio delle religioni dogmatiche con la loro versione integralista :ovvero riduttivistica e distorta,funzionale agli istinti più bassi della specie umana.
Esempi chiarificatori derivano dai Talebani.
Oggi la religione cristiana appare come quella più potente dal punto di vista della propria autonomia che si concretizza in uno Stato proprio del Vaticano dentro Roma.
Uno Stato assoluto dentro la citta dalla storia Imperiale.
Il dogma religioso è a ricordare alla popolazione italiana che la storia insegna come dalle conquiste si è poi conquistati,se prima si accumulava ricchezza con la sconfitta si distribuisce la ricchezza,non solo in senso materiale.
Il dogma religioso non può e non deve diventare il principio guida di una democrazia Repubblicana come è accaduto silenziosamente fino ad oggi.
Ora e sempre . - X . Decima - Legio . Italica d'Europa.

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