I governanti dell'Italia.

Bo. 19.11.13

I governanti dell'Italia.

Le ultime elezioni regionali in Basilicata segnano il minimo della partecipazione dei cittadini/e,numeri dei quali nessuno vuole parlare una disfatta del Sistema Politico 20 ennale,del compromesso sociale tra Berlusconi e la sinistra populista e demagogica Italiana,dove i faccendieri del compromesso sono i soliti travestiti " Democristiani".
I molto cristiani e poco democratici ,non si sono mai occupati delle questioni di principio della democrazia e delle sue leggi basilari o fondamentali,per il semplice motivo che le leggi morali derivano dall'insegnamento del Cristo ovvero " figlio di Dio",ma con la contraddizione che se ci ha creato Dio,uomini e donne,allora siamo tutti figli dello stesso Dio,secondo logica reale,quindi tutto il mondo è popolato dalla specie umana figlia di Dio.
Semplice a chiaro che i Romani sono stati capaci di trasformare una religione degli schiavi del 300 dopo Cristo,in una grande e temuta organizzazione religiosa con mire temporali oltre ogni morale perchè lo strumento della confessione come vincolo dell'organizzazione religiosa concede privilegi agli iscritti a seconda delle loro disponibilità economiche,venendo meno alle leggi date da Dio a Mosè.
I Romani in certi casi avevano memoria corta.
Oggi la Chiesa ,come Stato del vaticano ,ha perso la memoria sorica,fondando un impero economico e politico religioso,per mezzo di uno Stato civile ed utilizzando a piene mani strumentalmente i difetti sociali ed accrescendone  le dimensioni,per esagerata tolleranza irrazionale,ma economicamente redditizia.
I nostri governanti,da oltre 20 anni perseguono una affermazione ,fine a sè stessa,delle proprie organizzazioni ed espandendo l'apparato politico nello Stato con conseguenze disastrose,cioè affidando ad un numero sempre maggiore la direzione politica di enti ed istituzioni a persone incompetenti,il cui unico fine è rappresentare il proprio capo,e mentendo spudoratamente sui problemi.
L'immagine speculativa di Berlusconi in politica,come Dalema e Bersani,incapaci pure di affermare quei principi democratici validi in Europa ed in USA,ma non solo.
L'appiattimento economicistico della politica senza progetti di sviluppo e conservazione del patrimonio naturale e culturale è diventato il problema grave.
Non esiste possibilità di ripresa economica se non si appianano le basi fondamentali della democrazia,che non sono la rottamazione dei personaggi politici,nè l'affermazione comica degli stolti a minor prezzo,con i tragicomici come Grillo,incapaci oltre le urla di esaminare i problemi razionali del paese.
Rifiutare il voto diventa legittimo per costringere la classe politica ideologica ed idealistica,ex comunisti ed ex democrastiani ,ad una definitiva resa ed abbandono,insieme a Berlusconi della scena politica.
Che sia il lavoro a trionfare e coloro che sanno lavorare,l'Italia ha le enrgie e la capacità di dare risposte.
Ora e sempre . - X - Decima. - Legio - Italica d'Europa.

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