La crisi italiana.

Bo. 10.9.13


La crisi italiana.

L'Italia è un paese industrialmente avanzato,ma socialmente arretrato per il conservatorismo ottuso,strumentale e purtroppo stupido delle Classi dirigenti del paese ,che credendosi superiori per cultura,egocentricamente evitano qualsiasi confronto con gli altri paeso dell'Europa e sopratutto quelli amici e più avanzati di noi.
Molta pubblicità dei politici che si vantano della Storia Italiana,deriva da una profonda ignoranza piena di informazioni,di memorie,ma senza una capacità esplicartva o razionale.
Chi fa della demagogia della storia commette un grave errore verso il Paese e verso sè stesso,perché egocentricamente esalta un passato privandolo di qualsiasi insegnamento,sia pragmatico che etico.
Le ideologie politiche,quando non  piegano la storia ai loro interessi,travisandola o deformandola,ignorando dei fatti importanti,fanno della storia uno strumento propagandistico di esaltazione.
Quindi il risultato è il medesimo : la contraffazione della realtà con ciò che ne deriva anche nella politica,incapacità ed errori.
In Italia affermare la Democrazia significa guardare in faccia alla realtà passata,recente e remota,confrontandola con gli altri paesi ed adottando un criterio principale,la libertà ed il lavoro relativamente all'epoca nella quale viviamo,e sulla base di questi condannare, senza distinzioni pretestuose, qualsiasi dittatura.
Facile da dire difficile da far capire,perchè la forma religiosa di Stato è una dittatura.
Il paradosso Italiano è questo: lo Stato della Chiesa Romana è una dittatura religiosa,definita come Stato del Vaticano,ma per razionalità,se non esistono idee diverse dal punto di vista razionale e laico esso come Stato del Vaticano diventa per un principio di laicità,o libertà di pensiero,uno Stato dittatoriale religioso.
Paradossale ma reale,e la sua influenza culturale pesa come una catena al collo delle persone che vengono educate nella fede verso Dio,ma la cui organizzazione terrena diventa non modalità di libero consenso,ma condizionamento culturale in forme oppressive e coercitive dal punto di vista etico e non morale.
La morale legittima comportamenti finalizzati al controllo consapevole ed inconsapevole delle persone,senza una informazione comparativa,le regole religiose diventano di valore assoluto non reale ma dogmatico,cioè innescano un pregiudizio verso qualsiasi altra forma dello stesso pensiero.
Il dogmatismo è una formulazione ristretta della realtà vissuta per usarla con altri fini,che non sono educativi.
Culturalmente  la posizione occupata dal dogma,da qualsiasi dogma,sia esso di carattere politico,religioso,scientifico,culturale e psicologico diventa una forma mentale assoluta che discredita ogni altra forma di pensiero,per egocentrismo,per incapacità a dare risposte a problemi reali,diventa lo strumento irrazionale e devastante contro la ricerca razionale di soluzioni,anche quelle del compromesso in assenza dei termini chiari.
L'Italia è ancora un paese succube e subalterno del potere dogmatico della religione Romana Cattolica,ed essa diventa ostacolo culturale e  pregiudiziale all'unità laica e razionale del paese Italia.
La consapevolezza che qualsiasi deputato non può avvalersi della confessione,perchè strumento religioso ,non laico e razionale,continua ad essere usato in mancanza di una etica razionale e laica che abbia come principio il rispetto della realtà,sia naturale che della specie umana,come persone senza distinzione di sesso.
La cultura italiana è certamente " anchilosata",servile e succube delle strageie dogmatiche e demagogiche delle politche religiose,cosa diversa radicalmente della fede in Dio,manca una strategia che affermi chiaramente il valore assoluto e relativo della realtà immanenete come condizione di vita della specie umana su questo pianeta.
La scienza in Italia è da molti millenni usata strumentalmente,per fini pragmatici,da classi dirigenti di diverse estrazioni sociali,rimane un pregiudizio di fondo il potere della specie umana,che se derivata da Dio; finisce per pensare di poter cambiare radicalmente la natura a sua immagne e piacimento.
La cosa assurda è che questa convinzione pregiudiziale porta ad una egocentrismo ed una arroganza onnipotente che prescinde dalla realtà delle Leggi della natura ed io penso anche quelle di Dio stesso se esiste in forma religiosa,visto che la filosofia non lo proibisce come libertà di pensiero.
Lo Stato del Vaticano è una forma dittatoriale di Stato ,non prevede forme di religione diverse all'interno che abbiano una valore alternativo alle modalità fino ad ora applicate.
L'Italia per diventare Democratica deve sancire in primo luogo i principi delle leggi di natura e della specie umana,avendo in tal modo la base culturale,razionalmente formalizzata,per definire i comportamenti coerenti e consensualmente liberi nel rispetto delle leggi di natura oggettivamente ed inconfutabilmente dimostrati che sono la condizione indispensabile della sopravvivenza della specie umana nel pianeta e simultaneamente sono la base del suo sviluppo economico e sociale,anche oltre questo nostro unico pianeta abitabile del Sistema Solare-Planetario.
Ora e sempre .- X Legio - Democratica.

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