La crisi della Siria,crisi mondiale.

Bo.7.9.13


La crisi della Siria,crisi mondiale.

La popolazione della Siria è divisa a metà nella guerra interna per lo sviluppo del paese.
Anzi,gli insorti contro il regime dittatoriale del Regno di Assad sono un numero maggiore.
Che Putin si mostri favorevole all'autoritarismo pare logico data la sua educazione di Poliziotto politico e stratega del controllo politico della popolazione,per i mezzi di manipolazione e corruzione.
La crisi della Siria prosegue da alcuni anni in modo cruento,e con il passare del tempo coinvolgendo i Paesi limitrofi.
Ora siamo arrivati ad una situazione estrema,dato che il regime di Assad è sempre più debole per la violenza che usa indiscriminatamente verso la popolazione,con l'uso del gas,noto in Europa dalla prima guerra mondiale.
La guerra civile ha sostenitori da entrambe le parti, ed i difensori dei lavoratori si collocano per un sostegno e libertà di manovra ad Assad.
Paradossale ma vero,come in Italia,le forze politiche che si autoproclamano difensori degli interessi della classe dei lavoratori,sono quelli che più abusano della loro ignoranza mantenedo strumenti come la cassa integrazione solo per avere il controllo come sindacato sui lavoratori,all'opposto gli imprenditori che truffano perchè hanno l'immunità della frode di bilancio.
Tornando alla crisi del G 20,come al solito gli USA vorrebbero recitare la parte dei difensori della libertà a tutto spiano,solo che lo hanno gia fatto con Saddam e prima nel golfo arabo nel 90.
Ora diventa un ingerenza continua nella parte islamica divisa tra sciiti e sunniti,e dove gli americani intervengono diventa più forte la componente sciita più arretrata culturalmente e politicamente.
Il presidente Obama è invecchiato nell'aspetto,come il carisma degli USA,troppo spregiudicati e senza scrupoli con le multinazionali nell'intervento anche di forza culturale e tecnica negli interventi il più delle volte strumentali,come lo è stato l'IRAK,a ragione o a torto,di fatto si sono insediati nel mediooriente.
L'effetto della guerra in Irak è stato l'acutizzarsi delle divisioni tra progressisti laici ed ntegralisti religiosi,come in Egitto,all'interno del mondo mussulmano,come in Tunisia ed in Libia che erano rimaste arretrate.
La crisi esiste,di carattere economico ed è mondiale nella redistribuzione delle risorse,la Siria ha meccanismi iniqui di redistribuzione come in Italia,molto accentrati nelle mani di pochi che coincide con il potere politico.
L'Europa si schiera indignata contro le atrocità commesse da Assad verso il suo stesso popolo,è diventato il Re infame e reietto,la mascera di nobiltà è caduta per sempre .
Non vi sono pretesti se non giungono da parte dei ribelli richieste di aiuto per mezzo di legittimi rappresentanti,anche se provvisori.
Si pone con urgenza la necessità di definire regole e leggi internazionali al di sopra di tutti,come le Leggi di natura,per le quali la logica razionale si antepone a qualsiasi interesse di parte o di Stato.
Il presidente Obama diventa un giovane ragazzo di fronte a millenni di storia che vanno in frantumi,con credenza e costumi tribali che si disfano come le macchine dentro le quali erano cresciute nell'ultimo mezzo secolo.
Si consuma una tragedia epica del mondo arabo plurimillenario,dagli Assiro-Babilonesi,all'impero eccezionale dell'Egitto,all'impero di Serse fino a Maometto che ha unificato regole religiose con le regole civili per unificare il mondo arabo,regole e leggi millenarie che si frantumano di fronte alla ricchezza del progresso scientifico e tecnico della società mondiale.
La crisi è appunto il governo della società Mondiale sulla base dei criteri della Libertà e della democrazia come sistema di autogoverno locale inalienabile e coerente con le leggi mondiali della Democrazia,ancora oggi definite in modo confuso per le ingerenze delle organizzazioni economiche ottuse alla responsabilità complessa della realta naturale.
Il principio è che non è più possibile usare indiscriminatamente le risorse naturali selvaggiamente come multinazionali e come governi dei paesi in via di sviluppo .
Si richiedono nuove e più potenti spiegazioni razionali e scientifiche del funzionamento del sistema natura,dentro il quale dobbiamo vivere senza disfare gli equilibri fondamentali,che sono le leggi alle quali tutti,indistintamente devono ubbidire,perchè è la natura delle stelle,non perchè lo decide un governo,ma tutti i governi del Pianeta devono rispondere prima a sè stessi se vogliono continuare a svilupparsi   o andare incontro ,per stupidità,all'armageddon del pianeta,lentamente ma inesorabilmente.
In questo caso ci si affida alla fortuna oppure ognuno al suo DIo e Dei,sia religiosi che filosofici,ma in Italia ci possiamo afffidare anche e sempre alla .-X Legio - Italica.

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