Il governo dell'elemosina.

Bo. 12.8.13


Il Governo dell'elemosina.

Lo si potrebbe chiamare il governo delle buone intenzioni,ma si sà che per governare servono le leggi chiare a tutti come obiettivi e regole.
Questo Governo,come quelli che da venti anni si susseguono,opera con Decreti legge dei quali si conosce poco o niente ,scritti in forma burocratica,più che legislativa,perchè si tratta di diminuire il peso della burocrazia la quale non si arrende facilmente all'evidenza dei fatti.
Le operazioni politiche sono goffe,ostacolate e limitate per la pregiudiziale comune;.la Democrazia, intesa come ostacolo principale ai loro interessi particolari e miseri.
Tutti continuano nelle loro posizioni dopo che la popolazione Italiana ha negato loro il ruolo dirigente che pretendevano di esercitare,e la popolazione Italiana assiste oggi al peggiorare della crisi economica e politica che uno sparuto gruppo di reazionari pregiudiziali,conosciuti anche come moderati clericali,oppone alle riforme,sostenendo Berlusconi.
Grillo troppo saccente nelle critiche personali,per dedicarsi a principi di legge Democratici,come libertà,lavoro e leggi eguali per tutti,definendo le principali basi di principio legislativo della Comunità Italiana.
Larghe intese ,come larghe tasche,non esiste ad oggi risoluzione nel PD,prigioniero del proprio retaggio culturale conservatore,incapace di vedere le basi della Democrazia come l'unico strumento coerente capace di far uscire dalla crisi lo Stato Italiano,che non è più Democratico e nemmeno repubblicano,ma privatizzato nelle sue forze politiche,il cui ambito culturale si è ristretto a fini commerciali e di interesse collettivo di organizzazione politica e non di Stato.
Sono a tutti gli effetti quei principi usciti dalla 2da. Guerra mondiale ad essere limitati e conservatori di un concetto del lavoro come subalterno e subordinato alla gerarchia ,non come il motore della società e dello sviluppo.
Se le forze laiche del paese non hanno un minimo di coraggio razionale appellandosi all'Europa  è difficile che il pregiudizio discriminante verso il lavoro sia superabile ad opera di clericali moderati e falsi come Berlusconi,che non riconoscono neppure il loro paese,come originario di una cultura del saper fare che significa saper pensare razionalmente ed ideativamente,come pochi altri sanno fare.
L'orgoglio di questi clericali burocrati è quello dei 40 ladroni,che come Berlusconi si prendono gioco del loro paese e dei loro cittadini/e,non vedendo che miliardi di altri sarebbero ben contenti di insediarsi in Italia,anche elemosinando.
Perchè non riflettono  sulla loro identità,ancora poco e potremo chiamarli in altro modo; oltre il confine degli uomini e donne,miseri,rattrappiti burocrati politici,dell'infima politica subdola e meschina "intelligenza" dell'inganno che ingannava sè stessa.
Ora e sempre - X Legio - Garibaldi.

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