La Costituzione italiana 3.

Bologna 13.1.13


La Costituzione ed il Sistema politico.

Gli articoli che interessano il Sistema Politico sono numerati dal 55 all'82.
Rimanendo invariata la composizione,cioè il Parlamento si compone di Camera e Senato;si tratta di stabilire un principio e di conseguenza una regola che definisca la proporzionalità su base oggettiva,rimanendo fermo il metodo elettivo diretto dei Deputati e Senatori.
La necessità di una proporzionalità oggettiva sgombra il campo dagli atteggiamenti ideologici privi di razionalità,che rimangono ancorati all'idea che i cittadini prima di essere educati ed informati devono essere controllati.
La differenza tra oggettività ed ideologia è chiara,la prima informa e rende consapevoli;la seconda obbliga,con la forza o con la persuasione manipolatrice.
Definito il criterio culturale di base per la Democrazia Repubblicana possiamo definire il principio oggettivo.
Nei 4 secoli di sviluppo della Scienza,per mezzo della quale possediamo le ricchezze e le conoscenze attuali,che non sono complete,abbiamo potuto constatare che le proporzionalità degli oggetti o masse è sempre definita come proporzionalità comparata tra due o più cose.
Un chiarimento sul concetto di scienza,valido da Leucippo ed Aristotele,con Galileo fino ad oggi.
La Scienza è l'organizzzazione razionale del sapere comune,del senso comune delle persone,quindi definito in termini tecnici semplici comprensibile a tutti.
Esempio la definizione delle piante,frutti,cereali,,le classificazioni degli oggetti nutritivi,da termini generici si passa a termini definiti,arancie,kiwi,banane etc.
Il principio ed anche regola delle  masse proporzionali tra loro, è nella scienza,quindi nel mondo oggettivo,che non dipende dalla soggettività della persona o di chiunque altro,è la caratteristica stessa della natura.
La base della natura,tutta, è la proporzionalità tra le masse:quindi possiamo prendere le due masse principali e fondamentali ,oggettive quindi; e porre la loro proporzionalità a base del sistema rappresentativo della Democrazia,come sistema oggettivo della specie umana per autogovernarsi su una base omogenea territoriale.
Il rapporto tra le due masse  fondamentali della natura,il protone e l'elettrone ,che costituiscono la materia oggettiva è di massa = 1 a  massa = 1837.
Il rapporto tra le due masse,con le debite proporzionalità,per Comuni,Regioni,ed il Parlamento diventa la base oggettiva del rapporto elettori ed eletti.
Se la base minima per il nostro paese inizia appunto dal rapporto di 1 a 1837 per i Comuni.la base massima,ed unica, per il Parlamento è di 1 a 183.700 che con una base della popolazione di 60 milioni mi dà come risultato di 328 deputati.
La proporzionalità va mantenuta introducendo un coefficiente elettorale,per i cittadini/e votanti.
Considerando che devono essere rappresentate anche le componenti italiane all'estero ed un rappresentante per regione,il numero totale dei Deputati è di circa 380.
Sempre per riferimento all'oggettività della natura sappiamo che il numero totale dei protoni è la metà del numero del nucleo:allora dividendo 380/2 si ricava il numero dei Senatori che è pari a 190.
Abbiamo quindi definito un principio ed una regola coerente per la rappresentatività Democratica che supera lo strumentalismo ideologico di destra e di sinistra,nel gergo o linguaggio comune.
La base del Sistema Politico Democratico - Repubblicano diventa una definizione oggettiva,alla base della quale esiste solo il lavoro scientifico-tecnico come criterio guida per la definizione dei compiti e del ruolo dei Deputati.
Il Sistema Politico come sistema di lavoro razionalmente organizzato nell'interesse di tutti,da cui si ricava che il lavoro economico-politico è il privilegio per mezzo del quale si promuove lo sviluppo del Paese,quindi anche di sè stessi.
In Italia,attualmente la concezione è opposta e ribaltata in quanto ideologica ed irrazionale.come gli abusi e le appropriazioni indebite operate dalle forze politiche ideologiche.

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