La Costituzione Italiana 2°.

Bologna 12.1.13

La Costituzione .Parte seconda.

Nell'esaminare la stesura della nostra Costituzione possiamo vedere come nel capitolo dei rapporti politici.Articoli dal 49 al 54.le enunciazioni di principio siano enfatizzate in alcuni aspetti e sottaciute in altri.
Ad esempio,noi possiamo constatare come la differenza tra partecipare ad elezioni Comunali e quelle Nazionali comporti una differenza di preparazione notevole.
Così è per la singola persona,così è per le organizzazioni Politiche.
Cioè:diventa necessario un vincolo di principio per una corretta rappresentatività delle organizzazioni politiche a tutela degli elettori.
La conseguenza impone che vi deve essere un ragione coerente per concorrere alla direzione del Paese Italia,che non è equivalente alla amministrazione di un Comune.
La Costituzione deve tutelare i cittadini/e affinche le organizzazioni politiche che si presentano come titolate a svolgere una funzione direttiva a livello Nazionale siano effettivamente tali.
Perciò dovrebbe esistere un articolo n° 55 che definisce il principio di rappresentatività delle forze Politiche a livello nazionale.
Art. 55.

Si possono presentare, come Forze Politiche idonee alla direzione del Paese, solo quelle organizzazioni politiche che dimostrino di essere non pregiudizievoli ed avere un supporto organizzativo e culturale pari ad un numero minimo sufficiente di 60 mila unità,in grado di garantire un intervento appropriato sui problemi;equivalente, ad una estensione organizzativa che superi la metà delle regioni del territorio nazionale;con numero minimo di 50 mila unità.
Si tutela in tal modo gli elettori dall'insorgere di formazioni bandiera o sporadiche,prive dei necessari requisiti allo svolgimanto di una funzione fondamentale per il paese.

La conseguenza di un articolo coerente per principio e per regole Democratiche ,fondate sull'etica del lavoro,impone che per fare un lavoro si deve avere i requisiti necessari,il ruolo di Deputato è il primo lavoro della Repubblica Democratica;ma questo in Italia non appartiene alla cultura ideologica che deve essere superata come limite storico allo sviluppo delle Democrazie.

L'aritcolo 55 è anche la tutela reale contro chi si vuole improvvisare  organizzazione politica,con ambizioni smodate ed incoerenti.
L'articolo è il principio di tutela degli elettori ed  elettrici di vedere rispettato il loro diritto ad una rappresentanza coerente superando il concetto populista,che chiunque si alzi una mattina può essere capace di dirigere un paese.
Esso di fatto è anche un articolo antifrode della demagogia e del populismo come strumenti di manipolazione mentale dei cittadini.

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