La civiltà Italiana.

bologna 27.12.12




La civiltà italiana.

Inutile dire che la parola civiltà è spropositata volutamente per sottolineare un dualismo forte della Civiltà Occidentale Europea,che trova nell'Italia il punto debole.
Il dualismo è fondato su due aspetti : la cultura razionale e fantasiosa e la cultura religiosa,dogmatica e rigida.
Certamente questi due aspetti si condizionano a vicenda,ma l'arretratezza tutta Italiana è data dal fatto che nella cultura Politica e civile prevale una caratteristica dogmatica e rigida degli aspetti della vita civile e nello sviluppo sociale che viene visto innanzitutto come un pericolo.
La cultura dogmatica ha le sua fondamenta in un pregiudizio,il fatto di considerare sè stessi come Cattolici,dei figli di Dio; che,per quanto assurdo, questo colloca la specie umana, in virtù della discendenza,su di un piano superiore i "credenti".
Il pregiudizio stà nella presunta superiorità,dell'autorità in primo luogo.
Esiste sul Pianeta una sola organizzazione religiosa che si può definire comparabile con quella cattolica e sono gli Sciiti dell'Iran,discendenti diretti di Maometto, quindi  di stirpe divina.
La diversità è chiara; tra discendenza diretta dal Profeta a discendenza diretta "Divina" del cattolicesimo,che in quanto tale è rappresentata dall'autorità della chiesa come organizzazione religiosa ,ma anche sociale.
In Italia, un atteggiamento culturale,anche se si definiscono laici,come ex comunisti,viene mantenuto nella vita pubblica democratic nella sua forma dogmatica di superiorità.
Chi decide di fare il politico di mestiere,definisce anche regole che lo collocano al di sopra delle leggi comuni,in similitudine illecita con l'organizzazione della chiesa.
Quindi si crea un circolo vizioso per il quale il sistema democratico diventa viziato nella sua base come strumento per mezzo del quale il popolo si autogoverna in modo rappresentativo.
Il sistema democratico diventa ostaggio o strumento di alcune organizzazioni politiche,per le quali il fine lecito è il proprio interesse di organizzazione non quello dello Stato democratico,una perversione,come il comunismo o il fascismo.
La radice di questi meccanismi perversi non è stata ancora eliminata in Italia,ritorna in modo subdolo ed incoerente,ma mascherato,come il governo tecnico,per il quale è stato sufficiente inasprire la tassazione in modo iniquo e vessatorio.
Le perversioni sono nella cultura,che invece di diventare più razionale ed equilibrata,diventa dogmatica e rigida fino alla religiosità,come nella scienza;le parole di Einstein sono come "vangelo" della scienza.
Vi è inoltre una nuova capacità "seduttiva" della popolazione,non più la radio,ma la televisione,di gran lunga più seducente e manipolatrice delle conoscenza della realtà.
La censura esiste sempre per certe informazioni,anche se sono stati fatti passi importanti verso uno stato di libertà del diritto di informazione.
Oggi manca il senso critico della realtà,nella popolazione Italiana, che deriva solo da una conoscenza comparata con le realtà limitrofe,come la Spagna,la Francia,l'Inghilterra,la Germania e via dicendo;ma non saltuariamente e di rado;ma come sistema informativo quotidiano.
L'economia Europea è stata ed è  la più complessa e ricca del Pianeta fino ad ora,per mantenere questa posizione di privilegio diventa necessaria una Unità Europea,che altri grandi Stati hanno raggiunto da molto tempo,vedi la Cina e l'India.
Procedere oltre vuol dire garantire in modo efficiente per tutti una base politica ristretta ma chiara,cosa che oggi in Italia potrebbe avvenire se ci scrollassimo di dosso le varie ideologie del passato.

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