Democrazia e partiti.

bologna 30.11.12

La Democrazia.

Ovvero il sistema Democratico,nel 2000,cioè le regole di rappresentazione delle organizzazioni che assumono un ruolo politico per la direzione della Società.
Che siano rappresentate in modo proporzionale oggettivo,non sproporzionato rispetto ad altri,nel Parlamento come massimo organismo direttivo del Paese ,lo abbiamo gia visto.
Ora si tratta di comprendere perchè la libertà di partecipare non deve essere speculazione arrogante e falsa.
Il nostro paese è composto di 60 milioni di abitanti circa.
La prerogativa fondamentale di una oganizzazione Politica è la capacità di proporre soluzione a problemi principali del Paese:oggi,l'iimigrazione forzata,la disoccupazione,la corruzione di un sistema politico,e via elencando le più importanti.internamente,da un punto di vista riduttivo o regionalistico.
Inoltre vi sono i rapporti con i paesi alleati Europei,ed il resto del Pianeta,con aree privilegiate come USA e America del Sud dove vi sono molti italiani immigrati.
Una organizzazione politica per rappresentare la comunità italiana,come Paese, deve essere presente su tutto il Territorio nazionale,o nella maggior parte delle regioni.
Posta la condizione di Presenza reale sul territrio,si definisce il numero minimo necessario ad una organizzazione per assolvere a funzioni di Governo Nazionale.
Escludendo quelle organizzazioni fittizie,la cui candidatura è il puro esercizio della libertà di presentarsi,perchè questo si può fare anche e soprattutto alla Comunali,su temi parziali e di scarsa rilevanza,ma che hanno funzione pubblicitaria.
L'organizzazione Politica che strategicamente deve assolvere ad un ruolo di governo deve almeno possedere un numero di iscritti non inferiore a 60.000 pari all'1  per mille della popolazione,come base per una organizzazione che sappia sviluppare una cultura politica di governo,ed un programma di obiettivi con le forze sufficienti.
L'organizzazione politica deve pertanto definire il proprio ruolo come soggetto economico non profit.rendendo pubblici i bilanci dell'organizzazione.
Terza questione, l'organizzazione interna e gli organismi dirigenti,la cui democraticità e vincolata alle pratiche come quella delle primarie;in assenza delle quali si ritiene opportuno una verifica della coerenza e fedeltà alle istituzioni Pubbliche e libere.
I movimenti e le organizzazioni regionali,hanno diritto di rappresentanza anche a livello nazionale,qualora superino considerevolmente la loro area di sviluppo.
Diventa perciò vietato la presentazione di Liste o Partiti,definiti come fittizi,non in possesso di requisiti fondamentali.
La discriminante in una competizione politica è assicurare un governo stabile al paese,per il quale diventa necessario un premio di maggioranza minimo,come il principio di minima azione,sufficiente a garantire stabilità al paese.
Se le condizioni fondamentali  dell'organizzazione politica sono così definite;si uniscono  alle regole di base per i Deputati e Senatori che sono quelle del Lavoro elencate nel post che precede.
Otteniamo in tal modo un sistema  equilibrato,non come ora, inefficiente e corrotto, che gli altri paesi amici cominciano a ritenere inaffidabile,oltre l'espressione di Monti,il quale perderà la faccia e la stima se andremo alle elezioni con un sistema falsamente proporzionale,disequilibrato,corrotto nei premi,un pozzo senza fondo.
Se Monti chiama a raccolta i cittadini e le cittadine Italiane risponderemo con forza;ma dubito essendo Monti un Pensionato che non si fà pagare in moneta,se lo fa per la gloria si sbaglia,se lo fa per i grandi interessi della rendita si sbaglia,l'Italia che lavora esiste e lo dimostra.

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