LE FASI DELLA CRISI ECONOMICA MONDIALE.

Bo. 9. 8. 2016
                                      SPECIE UMANA =SPECIE NEUTRALE

Edito in proprio, in vendita presso Ubik  Bo. Euro 3.

LE FASI DELLA CRISI ECONOMICA MONDIALE.

I numeri non mentono se usati correttamente, secondo regole coerenti e precise, e per mezzo di un comportamento umano corretto o eticamente coerenti con le <leggi dei numeri.
Di fatto però non vi sono, attualmente, procedimenti corretti per rappresentare le risorse naturali per mezzo delle quali la specie umana prospera e si sviluppa.
L'economia con i suoi calcoli infiniti sull'espansione industriale, appare inutile, se non dannosa per un calcolo coerente con le risorse naturali,biologiche e minerali, insieme.
Se una di queste due risorse diminuisca vistosamente, le implementazioni artificiali finiscono per causare più danni che benefici nel medio e lungo periodo.
Esempio, la crisi economica del 1929, dimostrava che la produzione industriale poteva crescere all'infinito, espandersi e svilupparsi senza discontinuità,diversamente della produzione agricola, variabile per il clima naturale.
Ora, paradossalmente, la specie umana con i suoi mezzi di comunicazione sta compromettendo proprio il clima naturale come condizione indispensabile alla sopravvivenza delle specie biologiche ed a quella umana come specie neutrale.
In economia non si stabiliscono limiti dei valori naturali, ma prevale il criterio artificiale della produzione industriale, anche se incompatibile ed opposto alle risorse naturali, artificiosamente accresciute fino ad oggi.
Inoltre, lo sviluppo industriale ha generato aspettative di benessere spropositate, da cui un aumento demografico imprevedibile che mette in discussione gli equilibri naturali delle risorse del pianeta e la loro riproducibilità.
Le fasi della crisi economica sono determinate anche dal clima naturale con le sue variazioni improvvise e le escursioni termiche più forti.
In Economia la definizione dei limiti naturali impone una revisione del concetto di ricchezza distribuita, non secondo le massime concentrazioni possibili dal punto di vista finanziario, ma su base ristretta territoriale  per misurare le effettive risorse riproducibili e le variazioni necessarie.
L'Economia mondiale diventa governabile solo se esiste un controllo numerico effettivo delle risorse naturali riproducibili dei vari territori limitati; secondo regole di produzione naturali e non artificiose ed innaturali come gli OGM, che interrompono il ciclo vitale di riproduzione.
Le prossime fasi della crisi Economica Mondiale dimostrano come le grandi concentrazioni finanziarie e di valore della ricchezza siano inutili, senza una dimostrazione reale, a cui sono tenuti gli operatori industriali.
Il valore economico dipende dalla possibilità di mantenere condizioni naturali di esistenza il più ampie possibile e misurabili, come ad esempio i danni della deforestazioni sono calcolabili solo nel medio e lungo periodo.
Inoltre la scienza, come la matematica hanno subito una influenza ed un condizionamento negativo con l'introduzione delle contraddizioni, che hanno aperto la strada al monoteismo scientifico dell'elettromagnetismo, insufficiente e con contraddizioni esplicite che vengono censurate e negate.
La continua negazione del problema scientifico, diventa un grave danno alle civiltà del pianeta, tra le quali nessuna può prevalere in assoluto sulle altre come un'isola felice, perchè questo è dimostrato dalla storia del XX° secolo con due guerre mondiali, proprio per le arretratezze culturali derivate da una scarsa conoscenza della scienza e della cultura democratica come derivata del sapere scientifico e dipendente da esso.
Scienza e Democrazia sono interconnesse in modo indissolubile, all'opposto si ha retrocessione,degrado e distruzione se i problemi non vengono affrontati.
La storia delle civiltà ci ha insegnato questo con le guerre senza scopo di supremazia sulla specie umana, ad opera di pochi forti ed ottusi.
La democrazia è la conoscenza delle Leggi scientifiche della Natura sulla base delle quali siamo fatti e governati dalle forme di energia diversa, opposta, complementare ed inversa.
Non vi sono artifici sufficienti capaci di risolvere i problemi in modo innaturale, ma solo illusori palliativi dannosi alla specie umana in primo luogo.
Le Leggi naturali sono anche le Leggi dell'organizzazione sociale e civile, nel principio di proporzionalità di tutte le cose, compresa la specie umana neutrale, nel principio di equità o equazione delle forze, come giustizia, ed altri principi indispensabili ad ogni persona per vivere nella coerenza del proprio ruolo nella natura, diverso da quella animale, imitato a svantaggio noi stessi perchè gli animali sono sempre i più forti proporzionalmente.
Le Leggi naturali sono determinate, assolute e relative, e lo possiamo comprendere solo siamo liberi da riflessi condizionati come quello di superiorità della specie umana, razionalmente incomprensibile e controproducente verso la natura ed i  propri simili con prevaricazioni assurde, una distribuzione delle ricchezze errata ed inconsapevole degli obiettivi necessari alla specie umana per svilupparsi sulla base della conoscenza delle Leggi di Natura, assolute e relative.
L'economia deve per forza rappresentare i LIMITI delle risorse se vuole governare uno sviluppo tecnico e sociale coerente con le possibilità offerte dalla natura, ragione e condizione per la quale si vive su di un Pianeta unico e singolare del Sistema Solare.







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