LA POLITICA ITALIANA: IDEOLOGIA OPPORTUNISTA TOTALITARIA.

Bo. 16. 1. 16

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LA POLITICA ITALIANA: IDEOLOGIA OPPORTUNISTA TOTALITARIA.

Il termine opportunismo viene usato nel senso dispregiativo, anche per coloro che; come i giornalisti, riconoscono nell'opportunismo, senza alcuna etica, un criterio di azione e di governo legittimo.
Opportunismo inteso come:  di chi usufruisce di qualcosa senza merito,  e/o permesso.
Atteggiamento di chi dispone e regola il proprio comportamento a seconda delle circostanze del momento, al fine di conseguire un proprio concreto interesse, indipendentemente da qualsiasi principio o legge eguale per tutti.
L'ideologia opportunista si configura come l'eccezione permanente alle Leggi, da parte di coloro che vengono eletti con mandato limitato, ma usufruiscono di un potere illimitato, quindi illegittimo.
Opportunismo inteso nel senso di:
La condotta di individui o gruppi che, avendo di mira soprattutto il proprio tornaconto, ritengono conveniente rinunciare ai propri principi e accettare compromessi più o meno legalmente democratici.
Dopo il crollo del regime comunista come sistema dittatoriale e del regime democristiano come sistema corruttivo, abbiamo assistito al sorgere di varie formazioni politiche,ad opera degli stessi personaggi ideologici ed idealisti, la cui unica convergenza politica era quella di rimanere al potere oltre ogni legittima Legge, ed al fine di permanere sono state corrotte le Leggi per mezzo dei Decreti d'Urgenza, illegittimi e falsi.
Il compromesso storico si rivela come connubio di incompetenti ed opportunisti che pregiudizialmente si ritengono al di sopra delle leggi eguali per tutti senza alcun merito preciso, se non quello delle alleanze corruttive al di sopra delle leggi, e Leggi esse stesse.
La corruzione diventa legge, come metodo, solo quando chi governa è incapace ed incompetente, come culturalmente arretrato o limitato, ma si avvale della truffe e falsificazioni per estendere i propri poteri come sistema politico.
il sistema politico italiano ammette solo al proprio interno persone incompetenti e pregiudiziali verso i Principi di Legge come ostacolo per fini ed interessi personali e di gruppo.

La crisi Italiana, è divenuta alquanto grave per la diminuzione della presenza dello Stato, nelle scuole e nella sanità ad opera della devianza clericale che trasferisce risorse economiche alla Chiesa in modo illegittimo e privando la libertà d'impresa e di tutto il  lavoro di una propria autonomia culturale.
Assistiamo a continue deformazioni di una Costituzione falsificata nel 1946 dalle culture ideologiche clericale e comunista, oggi sono diventati dei gruppi politici  opportunisti, sotto mentite e nuove vesti, con sigle imitate e false politicamente, vedi: P.D., M5S, F.I. e Fratelli d'Italia, ed altri.
Tutte sigle che definiscono gruppi e sottogruppi, senza idee e coerenze, senza programmi e senza etica, con una Costituzione delegittimata da comportamenti apertamente contraddittori e dannosi per il paese, come il prolungamento del ruolo di Napolitano, assurdo ed illegittimo, quanto vano e vanesio.
L'incapacità a confrontarsi con sistemi democratici autorevolmente legittimi diventa un pregiudizio della cultura italiana, che viene esasperata con toni assurdi e chiusa nei pregiudizi di superiorità falsi ed indecenti, nascosti dalla generosità delle beneficenze, che appare come il toccasana delle evasioni fiscali, con un prelievo iniquo.
L'assurdità è il prelievo iniquo nel sistema economico italiano, che crea delle fasce di reddito, come  caste economicamente protette e stazionarie, a numero chiuso, che blocca lo sviluppo del paese.
Il sistema del prelievo centralizzato è rimasto quello del 1934 ad opera del fascismo totalitario.
Altro esempio è il totalitarismo dei mercati industriali, che di fatto negano la concorrenza e lo sviluppo delle dinamiche sociali, sono le Poste, la Fiat, Mediaset e la RAI, come l'Enel.
Rimane il fatto che la liberalizzazione in Italia non viene fatta per principio, ma solo per interesse dello Stato e, come, la concorrenza è sempre corrotta da interessi particolari, oltre la serietà e l'etica del lavoro si antepongono solo i guadagni come arricchimento immediato ed esorbitante di pochi oltre le Leggi, come l'ILVA di Taranto.
Manca l'etica dello Stato sociale che è l'etica del lavoro, perchè lo Stato politico, occupato da ideologi clericali e comunisti, ha anteposto l'interesse totalitario del singolo gruppo sopra la società italiana e sopra la Democrazia.

X ma Legio Italiana Democratica d'Europa.

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