LA LIBERTA 'DEL LAVORO ED IL LAVORO DELLA LIBERTA'.

Bo. 19. 1. 16

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LA LIBERTA' DEL LAVORO ED IL LAVORO DELLA LIBERTA'.

In Italia e nella Costituzione Italiana la libertà non è uno dei cardini costitutivi e  fondamentali della società.
Anzi la libertà è sempre subordinata, non a Principi eguali per tutti, ma all'autorità gerarchica politica dei governi, ragione per la quale la Libertà da principio ordinatore e razionale per la comunità diventa l'oggetto discrezionale dell'autorità politica che lo usa a sua discrezione opportunistica.
Il Principio di Libertà è la possibilità eguale per tutti di contribuire, con il lavoro razionale, allo sviluppo ed al governo della società.
Quindi il concetto di libertà è indissociabile da quello del lavoro, come modo eguale per tutti di contribuire allo sviluppo, limitato e relativo.
La contraddizione palese esiste nel primo articolo della Costituzione Italiana, dove la mancata definizione  inclusiva del lavoro è la libertà di pensiero e di parola, indispensabile se si deve definire i Principi di base della società.
Se non è definita per esteso, cioè come lo è ora, il termine lavoro isolato dalla libertà, diventa solo lavoro subalterno e senza libertà, tipo lo schiavismo ed altre forme marginali con posizione di rendita o conservazione di privilegi falsi, come lo sono le rendite attuali, prive di iniziative imprenditoriali e di sviluppo.
La modalità specifica del lavoro contemporaneo è proprio la libertà di razionalità, limitata e relativa nel rapporto con la natura, fino all'assoluto negativo, la fissione atomica come autodistruzione.
La Costituzione Italiana, nel suo Primo articolo,con la negazione e censura del termine di libertà coniugato al lavoro, diventa la premessa ed il principio di falsificazione delle Leggi, che non sono più eguali per tutti, ma subordinate all'autorità politica del momento come giudice supremo,al punto tale che prima si fanno i misfatti,o decreti Legge, sapendo di farli, e dopo possono essere corretti se la Corte Costituzionale lo ritiene coerentemente incostituzionale.
L'assurdità è la negazione della democrazia, che non può essere esercitata se non con dei referendum negativi, che abrogano ma non risolvono il problema.
L'unica possibilità è una Costituente democratica che ristabilisca i Principi di Legge democratici eguali in tutti i paesi sviluppati europei. come la diversità di funzione delle due camere: Camera e Senato, una propone, l'altra esamina e dispone, mentre la Corte Costituzionale controlla prima che sia promulgata.
Se il tempo è denaro, allora le imprese pagano sovra tasse dei pregiudizi ed incompetenza politica pretesto per ambizioni totalitarie come il clericalismo, travestito da P.D., F.I. , E M5S, sono solo il centro,destra e sinistra, ovvero l'opportunismo come regola assoluta del sistema politico fondato sul privilegio e la corruzione, come l'abolizione dell'elezione del Senato.
X  ma   Legio Italiana  Democratica  d'Europa.

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